La residenza estiva della contessa Francesca Colleoni de Maestris diventa la sede della nuova filiale

Sede più prestigiosa non la si poteva trovare. E non solo perché si trova nel cuore del centro storico, ma perché rappresenta uno degli esempi dell’evoluzione di Castano Primo da borgo medievale a città moderna, cuore pulsante del territorio in cui la nostra Bcc si sta espandendo. Sarà infatti un edificio risalente al XII secolo, famoso prima per il ruolo difensivo e, poi, per essere diventato la dimora estiva della contessa Francesca Colleoni de Maestris, ad ospitare la nuova filiale di Castano Primo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Il nucleo originale dell’immobile, che negli anni è stato ampliato e ha subito molte trasformazioni, è costituito da una torre in mattoni rossi, soprannominata Torre dell’Uva, che era accanto al vecchio ingresso al borgo di Castano, davanti alla chiesa antica, abbattuta ormai da tempo per fare posto ad un edificio civile. La torre risale ad un periodo compreso fra il 1175 e il 1250 dopo Cristo e ha subito un primo restauro tra il 1560 ed il 1600. 12BLa datazione è stata effettuata dall’architetto Filippo Tartaglia, interpellato dall’Opera Pia Colleoni de Maestris, proprietaria dell’immobile, per recuperare l’edificio tra corso Roma e via Chiesa Antica, che era ormai fatiscente. «Per esigenza di obiettività storica – spiega Tartaglia– sono stati prelevati alcuni campioni di muratura per sottoporli ad analisi di datazione con il metodo della termoluminescenza, che consente una datazione alquanto precisa dei materiali. Ogni edificio, se osservato e analizzato attentamente, ci rivela i segni del passato, ci racconta la sua storia, le vicende trascorse e le trasformazioni subite; è un libro di pietra, spesso senza titolo né autore, un testo che, ripulito dalle muffe e dalle incrostazioni del tempo, ci svela notizie avvincenti del nostro passato. È il caso di quel fabbricato di proprietà dell’Opera Pia Colleoni de Maestris, che da tempo segnava, per lo stato di abbandono e fatiscenza, l’angolo tra corso Roma e via Chiesa Antica». Lo stabile originario era costituito dalla Torre dell’Uva. Si tratta probabilmente di una postazione di controllo del borgo medioevale, non molto alta, che permetteva una visione dell’intero paese e dei suoi accessi. Non sappiamo quale destino l’edificio abbia avuto nel Rinascimento e nei secoli successivi. E, anche se sono state trovate delle tracce di restauri effettuati verso la fine del XVI secolo, non sappiamo quando è stato effettuato l’ampliamento successivo. Di certo siamo a conoscenza che lo stabile, a quel punto trasformato in una casa di campagna con tanto di stalle e recinzioni per gli animali da cortile, divenne la sede estiva della contessa Francesca Colleoni de Maestris, che lasciava Milano, dove risiedeva stabilmente, per trascorrere i mesi caldi dell’anno in campagna. L’attuale portone di ingresso alla nostra filiale era il portone di ingresso alla corte. Per preservare la struttura originaria dell’edificio la nostra Bcc ha deciso di conservare il più possibile lo stabile preesistente, tanto che nella vetrata d’ingresso è stata lasciata a vista una delle vecchie travi portanti. Lo spazio che dall’accesso portava al cortile centrale è stato coperto da un soffitto di vetro e, ora, diventa l’ingresso alla nostra nuova filiale. I locali della residenza della Contessa, invece, ospitano l’area sportelli, titoli e le sale riunioni. Da ultimo, al primo piano sono stati allestiti gli uffici dirigenziali e interni.

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