La storia di Legnano in un dolce

Si chiama Fruosa, è il nuovo dolce del palio di Legnano e deve la sua ricetta al panificio Ceriotti di Dairago (nella foto lo staff). Pietro Ceriotti, panettiere da 33 anni, infatti, ha vinto il concorso per realizzare il dolce storico di Legnano: un’iniziativa ideata dalla Confartigianato Alto Milanese e sostenuta dal Comune di Legnano, dalla Provincia di Milano e dalla scuola internazionale di cucina italiana “Alma”. Perché, come dice scherzosamente il presidente di Confartigianato, Edmiro Toniolo, «il modo più immediato di fare propria la storia è mangiarsela ». Dodici i panificatori e i pasticceri che hanno preso parte alla competizione, realizzando quindici diverse ricette: autentiche opere d’arte mangereccia, tutte rigorosamente in stile medievale. Le ricette, infatti, non dovevano portare alla realizzazione di un dolce qualunque, ma di una prelibatezza che potesse essere realizzata all’epoca del Carroccio. Banditi pertanto ingredienti come il cioccolato, il caffè e tutte le materie prime non ancora disponibli nel 1176, anno della Battaglia di Legnano, e spazio a miele, frutta secca e cereali minori. Lunedì 6 novembre si è riunita una fortunata giuria, composta da tecnici e da personalità di Legnano e del mondo del Palio, che alla fine di una degustazione, presto trasformatasi in solenne scorpacciata, ha decretato il vincitore. «Al di là di vincitori e vinti, questa manifestazione è stata una bella vittoria dell’artigianato locale -commenta il direttore di Confartigianato Alto Milanese, Marco Broggini- e un’iniziativa che, sono sicuro, potrà dare tante belle soddisfazioni al nostro territorio». E già, perché adesso arriva la fase due del concorso: quella di dare notorietà al dolce, farlo diventare tradizione, specificità di una Legnano incamminata sulle vie del marketing, per dare notorietà a se stessa, al proprio territorio e alla manifestazione che dell’Altomilanese è la più conosciuta, il Palio che ricorda la vittoria dei Comuni uniti intorno al Carroccio contro l’imperatore Barbarossa. Già deciso, come detto, il nome per il dolce: “Fruosa”, che con il claim “dolce è la storia”, verrà prodotto da tutte le pasticcerie della zona e sarà venduto ad un prezzo stabilito, al fine di diventare un riferimento nazionale della nostra terra.

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