Entro dicembre Pompei sarà per tutti

Quasi ultimato un percorso di 3km senza barriere architettoniche, adatto a disabili, anziani e genitori con passeggini. Una parte è già aperta al pubblico. Intanto, il sito sbarca sui social

Pompei  procede con i lavori di realizzazione del progetto “Pompei per tutti. Percorsi di accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche” che consentirà una volta terminato a chiunque – dalle persone con difficoltà motorie ai genitori con passeggino –  di attraversare in maniera agevole e senza barriere architettoniche l’area archeologica di Pompei, dall’ingresso di Porta Marina a Piazza Anfiteatro, passeggiando lungo l’arteria principale degli scavi, via dell’Abbondanza, con accesso a diverse domus  e edifici significativi del sito.

L’itinerario, realizzato nell’ambito del  Grande Progetto Pompei, risponde finalmente alle esigenze, tante volte sollecitate da un’ampia fetta di utenti del sito, circa un accesso agevole all’area archeologica di Pompei in grado di mettere tutti nella condizione di fruire di questo patrimonio universale unico nella maniera più completa possibile, e non limitando la visita alle sole aree prossime agli ingressi.

Un pool di esperti (ingegneri, architetti, archeologi) ha opportunamente  individuato le soluzioni  tecniche più idonee  alla messa in sicurezza delle aree coinvolte e dunque alla realizzazione di tali percorsi, vagliando il miglior  impatto ambientale compatibile con il sito.

Gli interventi di integrazione in alcuni tratti rispondono a esigenze funzionali di fruizione eseguite nel pieno rispetto dei principi di restauro e intervento in aree archeologiche, attraverso l’utilizzo di materiali moderni (impasto con calce idraulica esente da cementi) reversibili e rimovibili in qualsiasi momento, adoperate in aree con pavimentazione in dissesto e dunque tali da creare condizioni di incolumità per i visitatori.

Tutte le pavimentazioni di nuova realizzazione utilizzano un impasto con calce idraulica esente da cementi. Sulla resa cromatica, materica ed estetica nonché sulla resistenza meccanica e allo sfregamento sono stati realizzati tra luglio e settembre 2015 tredici campioni. Successivamente sono state eseguite prove del campione scelto presso laboratori universitari per certificare le caratteristiche dell’impasto.

Nei casi di diretto contatto con i manufatti archeologici, nella pavimentazione di nuova realizzazione viene utilizzata una rete di fibra di vetro in luogo di quella in acciaio elettrosaldata, evitando, in tal modo, rischi al patrimonio legati all’ossidazione dei metalli.

È, inoltre, in corso l’installazione di rampe di accesso agli edifici più significativi del sito lungo il percorso “Pompei per tutti” completamente removibili ed entro la fine di settembre sarà riaperta la sezione femminile delle terme stabiane, nella quale, a seguito della rimozione della passerella metallica esistente e prima dell’installazione di una nuova completamente accessibile, è stato avviato un intervento conservativo sulle pavimentazioni.

Tutte le attività insistenti su manufatti archeologici o comportanti scavi vengono costantemente controllate da archeologi presenti in cantiere, coordinati da 3 funzionarie archeologhe Mibact della Soprintendenza Pompei.

Il sito archeologico di Pompei, oggetto nell’ultimo periodo di un programma straordinario e urgente di interventi di restauro, conservazione e valorizzazione, si conferma uno dei poli attrattivi più importanti d’Italia, capace di suscitare l’interesse di milioni di visitatori da tutto il mondo. Negli ultimi sei mesi è sbarcato sui social: 16mila fan su Facebook, più di 2000 su Twitter e Instagram, quasi duecento nuovi utenti al giorno che entrano in contatto con i social della Soprintendenza, una forte presenza di pubblico femminile (58%), su una rete di provenienza mondiale, sono i numeri comunicati di recente dai responsabili del progetto.

La Soprintendenza, mantenendo una linea scientifica, racconta delle attività in corso, dei cantieri di  restauro, delle riaperture al pubblico di edifici restaurati e svela  luoghi nascosti o prospettive particolari del sito. L’utente della nuova comunicazione social di Pompei ha modo di scoprire  novità e curiosità del sito attraverso rubriche settimanali, interviste ad archeologi, architetti e restauratori, l’illustrazione del prima e dopo “com’era e com’è”, il dietro le quinte di Pompei, con il lavoro degli operai in azione nelle operazioni quotidiane e fondamentali di gestione del sito, la celebrazione di anniversari legati alle scoperte e ai più importanti avvenimenti storici per il sito, i personaggi che hanno fatto la storia di Pompei, le fotografie a 360° degli ambienti più belli. E ancora le dirette streamig e periscope  delle conferenze stampa, ma anche occasioni dedicate per interagire con gli archeologici come per la rubrica Twitter #Askacurator, per porre domande dirette agli esperti o per chiedere informazioni in tempo reale sulla visita e i servizi.

La comunicazione social rientra nel più ampio Piano di Comunicazione integrato e coordinato di Pompei, realizzato nell’ambito del Grande Progetto Pompei, che ha riformulato la nuova identità visiva e il nuovo Brand “Pompeii”.