Intelligenza artificiale e Bcc: “trasferire sulla clientela i vantaggi della nuova tecnologia”, Mauro Pastore, Direttore Generale del Gruppo Bcc Iccrea

“Con riferimento alle banche sono emerse come solide e anche attualmente redditizie e occorre utilizzare questo buon momento per investire pro futuro, in maniera tale che si possa trasferire sulla clientela i vantaggi della nuova tecnologia. Per quanto riguarda il mondo del credito cooperativo naturalmente noi vogliamo integrare tecnologia con la relazione diretta con i clienti finali e quindi avremo questa ulteriore sfida di combinare relazione e digitalizzazione e la vinceremo”, dichiara Mauro Pastore, Direttore Generale del Gruppo Bcc Iccrea.

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta influenzando una trasformazione della società e dell’economia, scatenando discussioni sui suoi effetti a lungo termine, sulle implicazioni etiche e sui rischi in vari settori, compreso quello bancario. L’importante legge europea sull’IA, introdotta nel 2021, rappresenta un passo fondamentale nella regolamentazione globale, con l’obiettivo di rendere gli algoritmi più equi, trasparenti e conformi agli standard legali ed etici. Basandosi su un “approccio basato sul rischio”, la legge stabilisce un quadro comune per adattare le norme orizzontali ai diversi livelli di rischio valutati che un sistema di IA pone agli utenti.

L’AI Act mira a regolamentare la diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale (AI) entro limiti etici e legali, promuovendo al contempo l’innovazione. Adotta un approccio basato sul rischio, con requisiti più severi per i sistemi a più alto rischio. La legge sottolinea l’importanza di utilizzare dati di alta qualità per l’addestramento dell’IA, al fine di mitigare i pregiudizi e garantire l’equità, richiedendo al contempo la trasparenza sulle fonti e sulla qualità dei dati. Gli utenti hanno il diritto di comprendere la logica alla base delle decisioni automatizzate che li riguardano, promuovendo la trasparenza e la fiducia nelle tecnologie di IA. La supervisione umana è obbligatoria per alcuni sistemi di IA ad alto rischio, per garantire l’intervento nelle decisioni critiche. Inoltre, i sistemi di IA ad alto rischio devono essere sottoposti a procedure di valutazione della conformità prima di essere immessi sul mercato, per garantire la conformità ai requisiti legali e agli standard etici. Le autorità di vigilanza nazionali applicheranno la legge sull’IA, collaborando con la Commissione europea per garantire un’applicazione coerente in tutti gli Stati membri, snellendo gli sforzi normativi e facilitando la cooperazione transfrontaliera nell’affrontare le sfide legate all’IA.

Molte banche cooperative stanno sempre più sperimentando l’IA in vari ambiti operativi e commerciali per migliorare l’efficienza e arricchire l’esperienza dei clienti, dall’adozione di tecnologie IA nei processi automatizzati di back-office alla revisione dei contratti, alla raccolta dei dati KYC e ai chatbot del servizio clienti. Dato il loro impegno a lungo termine nei confronti dei clienti al dettaglio, le banche cooperative hanno sostenuto attivamente la legge, appoggiando il suo obiettivo di rendere la tecnologia sicura e vantaggiosa per gli utenti. L’EACB ha chiesto di allineare gli obblighi dell’AI Act ai regolamenti finanziari dell’UE esistenti, per evitare di gravare le banche di ulteriori requisiti.

“A me sembra che siano emerse delle prospettive discretamente positive per l’Italia e l’Europa e anche per il sistema bancario”, conclude Mauro Pastore.

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