L’impegno condiviso che diventa risultato ecco il bilancio 2025 della nostra Bcc

Il direttore generale Roberto Solbiati ha presentato ai soci un bilancio che conferma la solidità della banca, con indici patrimoniali ai vertici e un utile netto di 14,41 milioni di euro. Crescono impieghi, raccolta e commissioni, mentre migliora la qualità del credito. Risultati che, ha sottolineato, sono il frutto del lavoro di squadra tra governance, management e dipendenti

I solidi indici di patrimonialità -con il Tier 1 ratio al 29,13% e il Total Capital Ratio al 30,02%, entrambi in crescita e ben al di sopra dei requisiti regolamentari- sono stati il cuore dell’intervento del nostro direttore generale, Roberto Solbiati, che ha presentato ai soci le risultanze del bilancio 2025. Numeri che raccontano «il grado di solidità dell’istituto» e introducono un esercizio che si chiude con un utile netto di 14,41 milioni di euro. Un risultato che, ha sottolineato, «testimonia un percorso di crescita sostenibile e coerente con i valori cooperativi», costruito in un contesto economico complesso ma affrontato «con equilibrio, rafforzando la solidità patrimoniale e gestionale della banca».
Da qui l’analisi delle principali grandezze. Il totale attivo si attesta a 1 miliardo e 761 milioni di euro, in crescita del 5,74% rispetto all’anno precedente. Gli impieghi lordi a clientela raggiungono i 915 milioni, in aumento rispetto agli 879 milioni del 2024, con una componente prevalente rappresentata dal comparto famiglie, pari al 55,62%. «Un dato che conferma la nostra vocazione creditizia e la vicinanza al territorio», ha evidenziato Solbiati.
Particolare attenzione è stata riservata alla qualità del credito. I crediti deteriorati netti si riducono del 9,77%, passando da 10,49 a 9,46 milioni di euro, mentre il livello di copertura complessivo sale al 62,48%, in miglioramento rispetto al 61,34% dell’anno precedente. Nel dettaglio, la copertura delle sofferenze si attesta al 74,89%, quella delle inadempienze probabili al 53,41% e quella delle esposizioni scadute o deteriorate al 38,78%. «Un risultato che riflette un percorso ormai consolidato di gestione prudente del rischio», ha osservato, ricordando anche le rettifiche di valore per deterioramento pari a 4,1 milioni di euro.


Sul fronte della raccolta, il totale, tra diretta e indiretta, raggiunge i 2 miliardi e 440 milioni di euro, in crescita dell’8,33% rispetto ai 2 miliardi e 252 milioni del 2024. La raccolta diretta si attesta a 1 miliardo e 271 milioni (+5,81%), mentre quella indiretta registra una crescita ancora più marcata, arrivando a 1 miliardo e 169 milioni (+10,51%). «Un risultato sostenuto da un’ottima attività sul risparmio gestito», ha spiegato il direttore, «che rappresenta oltre il 66% della raccolta indiretta e continua a essere premiato dalla fiducia dei risparmiatori». In crescita anche il risparmio amministrato, pari a 391 milioni (+9,48%), a conferma dell’interesse verso la proposta della banca.
Nel conto economico, gli interessi attivi si attestano a 51 milioni di euro, in riduzione del 13,36% rispetto al 2024, per effetto della contrazione dei tassi di riferimento. Gli interessi passivi registrano a loro volta una diminuzione, scendendo a 20,17 milioni, grazie a un’attenta attività di repricing. Il margine di interesse si attesta così a 30,9 milioni, in flessione del 17,8%.
A compensare questo andamento interviene la dinamica delle commissioni nette, che crescono del 4,88% raggiungendo i 18,15 milioni. «Rappresentano la nostra fonte più stabile di redditività», ha sottolineato Solbiati, «e sono il risultato del modello distributivo adottato e del lavoro sinergico delle divisioni Private, Corporate e Retail». Un contributo che si riflette anche sul margine di intermediazione, pari a 49,64 milioni.
Sul versante dei costi, le spese amministrative si attestano a 31,3 milioni, in crescita del 3,9%. Le spese del personale raggiungono i 17,4 milioni (+3,35%), principalmente per effetto del rinnovo contrattuale, ma anche per il continuo investimento in nuove risorse. «Abbiamo continuato a investire sul capitale umano», ha evidenziato il direttore, «ottenendo risultati importanti anche in termini di efficienza».
Un dato su tutti: le commissioni da servizi coprono oltre il 104% del costo del personale, collocando la Bcc «ai vertici del gruppo Iccrea per questo parametro». Il cost income ratio si attesta al 60,1%, al di sotto degli obiettivi assegnati, confermando un buon equilibrio tra costi e ricavi.
In apertura del suo intervento, Solbiati ha voluto sottolineare il valore del lavoro condiviso che ha reso possibili questi risultati. Un ringraziamento rivolto al presidente Scazzosi, al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale per «il supporto e la fiducia» e, poi, al vice direttore generale e al comitato di direzione: «la loro presenza e la loro professionalità mi garantiscono la necessaria serenità nello svolgere il mio lavoro». Quindi a tutti i dipendenti, «cuore pulsante della nostra Azienda. La vostra competenza, dedizione e spirito di squadra ci hanno fatto raggiungere questi risultati», ha detto.
Un passaggio che richiama il senso più profondo dei numeri presentati: non solo performance economica, ma il risultato di una visione comune. «Ogni traguardo conseguito è il frutto di un impegno condiviso», ha sottolineato, ribadendo come la crescita della banca sia strettamente legata al contributo delle persone che ogni giorno ne costruiscono il percorso.

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