Donazioni di sangue: l’assenza dal lavoro viene coperta dall’Inps

L’importo viene anticipato in busta paga dal datore per poi essere recuperato dai contributi previdenziali che lo stesso deve versare con modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo.

Al lavoratore dipendente che dona il proprio sangue gratuitamente viene concessa una giornata di riposo retribuita.

La norma è rivolta a tutti i lavoratori dipendenti assicurati presso la gestione privata INPS, a prescindere dalla qualifica e dal settore lavorativo è riconosciuto il diritto a una giornata di riposo e alla relativa retribuzione, per la donazione di sangue.

In caso di inidoneità alla donazione è altresì garantita la retribuzione al lavoratore dipendente, limitatamente al tempo necessario all’accertamento della predetta inidoneità (articolo 1, decreto ministeriale 18 novembre 2015).

Ai datori di lavoro spetta il rimborso delle retribuzioni corrisposte ai lavoratori per le ore non lavorate nella giornata di donazione.

In caso di donazione con prelievo minimo di 250 grammi di sangue effettuato presso centri autorizzati dal Ministero della Salute (centro di raccolta fisso o mobile, centro trasfusionale o centro di produzione di emoderivati), risultante da apposita certificazione del centro trasfusionale, al lavoratore spetta la retribuzione per le ore non lavorate nella giornata di donazione.

Qualora il lavoratore venga giudicato inidoneo alla donazione avrà diritto alla retribuzione che gli sarebbe stata corrisposta per le ore non lavorate comprese nell’intervallo di tempo necessario all’accertamento della predetta inidoneità, risultante da apposita certificazione del centro trasfusionale.

Al lavoratore spetta anche la contribuzione figurativa per le ore non lavorate nella giornata di donazione.

I datori di lavori tenuti alla denuncia contributiva devono porre a conguaglio la retribuzione spettante per le ore non lavorate nella giornata di donazione e dovranno conservare la documentazione fornita dai lavoratori (dichiarazione del lavoratore e certificazione del centro trasfusionale), provvedendo mensilmente a trasmettere all’INPS l’elenco delle retribuzioni per donazioni di sangue anche parziali (inidoneità alla donazione).

I datori di lavoro che non sono tenuti alla denuncia contributiva devono richiedere il rimborso, tramite pagamento diretto, delle somme anticipate ai lavoratori.

La domanda di rimborso può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, secondo le indicazioni fornite con la circolare 16 gennaio 2012, n. 5 e allegando la documentazione inerente la donazione.

In alternativa si può presentare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.