Credito alle imprese con il fondo di garanzia statale: 8,15 miliardi arrivano dalle Bcc

Il Credito Cooperativo rappresenta, su questa misura, il 15,44% del totale delle pratiche trasmesse e il 15,62% del totale degli importi finanziati. 

 Al 31 agosto scorso, le 250 BCC italiane – organizzate nei due Gruppi Bancari Cooperativi Iccrea e Cassa Centrale Banca e, in Alto Adige, attorno alla Federazione Raiffeisen – avevano complessivamente trasmesso al Fondo di Garanzia delle PMI poco meno di 153 mila richieste di garanzia a valere sulle misure del “Decreto Liquidità”. Si tratta di circa il 15% del totale delle pratiche inviate al Fondo, secondo dati forniti dal Medio Credito Centrale. 

L’importo complessivo dei finanziamenti del Credito Cooperativo e assistiti dalle garanzie statali ha superato gli 8 miliardi e 153 milioni di euro, l ’11% del totale. 

Delle complessive 153 mila richieste, 132 mila hanno riguardato pratiche relative ai prestiti previsti dalla lettera m dell’art. 13 del decreto liquidità (fino a 30 mila euro dopo la conversione in legge del DL Liquidità) per un importo complessivo superiore ai 2 miliardi e 642 milioni di euro. Il Credito Cooperativo rappresenta, su questa misura, il 15,44% del totale delle pratiche trasmesse e il 15,62% del totale degli importi finanziati. 

Considerando che la quota delle BCC nel mercato complessivo degli impieghi a clientela è del 7,5% è evidente il contributo che stanno dando le banche di comunità mutualistiche, per rendere disponibili a famiglie, imprese e professionisti le misure previste dal Governo e dal Parlamento per mitigare l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia reale. 

Per quanto riguarda invece le moratorie, secondo dati disponibili ad oggi sono oltre 334 mila le pratiche deliberate dalle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen e già operative per un importo complessivo superiore ai 39 miliardi di euro.