Investire sui giovani per costruire il futuro

Confermata all’unanimità l’esenzione dal sovrapprezzo per gli under 35: una scelta che favorisce l’ingresso dei giovani e rafforza il ricambio generazionale. I numeri premiano la decisione, con il 50% dei nuovi soci dell’anno rappresentato dai più giovani

Favorire l’ingresso dei giovani nella compagine sociale non è solo una scelta organizzativa, ma un indirizzo strategico che guarda al futuro della banca. È in questa prospettiva che si inserisce la decisione, approvata all’unanimità dall’assemblea, di confermare anche per il 2025 l’esenzione dal sovrapprezzo per i nuovi soci under 35. Il punto all’ordine del giorno riguardava infatti la determinazione del sovrapprezzo da versare in aggiunta al valore nominale dell’azione, fissato in 313,73 euro oltre ai 25,82 euro dell’azione stessa. Un importo confermato per tutti i nuovi soci, con l’eccezione dei più giovani, che continueranno a essere esentati dal pagamento.
Una scelta introdotta per la prima volta nel 2024 e che, come sottolineato dal presidente, ha già dimostrato la propria efficacia. I numeri raccontano con chiarezza l’impatto della misura: lo scorso anno i giovani sotto i 35 anni hanno rappresentato il 50% dei nuovi soci persone fisiche. Su 349 nuovi ingressi, ben 174 sono stati under 35. Un risultato che assume ancora più valore se letto in prospettiva. Nel 2021, prima dell’introduzione dell’esenzione, i nuovi soci under 35 rappresentavano circa il 25% del totale dei nuovi ingressi. Oggi quella quota è raddoppiata, mentre in valore assoluto il numero dei giovani soci è quadruplicato. Una crescita significativa anche rispetto al 2024, quando erano stati 124.

«Abbattere le barriere di ingresso è fondamentale per favorire il ricambio generazionale», è stato il senso della proposta del consiglio di amministrazione. Confermare l’esenzione dal sovrapprezzo significa infatti inviare un segnale chiaro: investire sui giovani, riconoscendo il loro ruolo nel futuro della banca e nella continuità del modello cooperativo. Un modello che si fonda su valori come solidarietà, mutuo soccorso e partecipazione, e che ha bisogno di essere rinnovato nel tempo.Non si tratta quindi solo di facilitare l’ingresso, ma di costruire le condizioni perché nuove generazioni possano sentirsi parte attiva della comunità della Bcc. Un passaggio che rafforza il senso di appartenenza e contribuisce a mantenere vivo il legame tra la banca e il territorio.
La delibera approvata resterà in vigore fino alla prossima assemblea di bilancio, quando i soci saranno chiamati a valutarne nuovamente gli effetti. Tecnicamente, agli under 35 che aderiranno alla nostra banca entro il 31 dicembre dell’anno in cui compieranno i 35 anni di età, non verrà chiesto alcun sovrapprezzo.

 

Diego Trogher
vice presidente

«Aprire ai giovani significa rafforzare la banca. Significa renderla più dinamica, più inclusiva e più capace di affrontare le sfide future. I numeri che abbiamo visto lo dimostrano chiaramente: quando abbattiamo le barriere, i giovani rispondono. È un investimento sul futuro, perché vuol dire costruire oggi la base sociale di domani, portare energie nuove e garantire continuità ai valori della cooperazione».

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