Bilancio approvato all’unanimità e 2 milioni destinati al territorio

Assemblea partecipata al Teatro Tirinnanzi per i soci della nostra Bcc: oltre 300 iniziative sostenute sul territorio e una base sociale in crescita, sempre più giovane. Scazzosi: «Destinare i due milioni alle comunità non è un gesto straordinario, ma la nostra identità: crescere insieme al territorio»

Una sala piena, tante mani alzate. È così che la nostra comunità si è ritrovata domenica 26 aprile al Teatro Tirinnanzi per l’assemblea dei soci della nostra Bcc. Un momento che, anno dopo anno, non è mai solo formale: è partecipazione vera, è confronto, è identità condivisa. I nostri soci hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025, che si chiude con un utile netto di 14,4 milioni di euro. Ma soprattutto hanno confermato una scelta che ci rappresenta: destinare 2 milioni di euro al territorio, tra beneficenza e mutualità.
«L’approvazione all’unanimità è un segnale importante, perché racconta una condivisione profonda del percorso fatto -ha sottolineato il nostro presidente Roberto Scazzosi-. Non è solo un risultato economico positivo, ma la conferma di un lavoro costruito nel tempo con equilibrio, responsabilità e visione. La scelta di destinare 2 milioni di euro al territorio non è un atto straordinario, ma un gesto coerente con la nostra identità: essere una banca che cresce insieme alla propria comunità. Significa trasformare il valore generato in opportunità concrete per associazioni, famiglie e realtà locali».
Un impegno che trova conferma anche nei numeri dell’attività sul territorio. «Nel 2025 abbiamo sostenuto oltre 300 iniziative, con un impegno economico superiore ai 700mila euro», ha ricordato Scazzosi. Un’azione capillare che ha toccato tutti gli ambiti della vita comunitaria: dal sociale, con il supporto alle associazioni impegnate accanto alle fragilità, alla sanità, con iniziative di prevenzione e campagne informative rivolte alla popolazione; dalla cultura, sostenuta come leva di crescita e coesione, allo sport, visto come strumento educativo e di inclusione.


«Non si tratta di interventi occasionali, ma di una presenza costante, diffusa, che accompagna il territorio nella sua quotidianità», ha aggiunto il presidente, sottolineando come accanto a queste attività si sviluppino anche progetti ad alto valore simbolico e sociale, capaci di rafforzare il senso di appartenenza. Tra questi, anche il crowdfunding sociale, che ha visto una prima call chiusa con sette progetti finanziati, oltre 95mila euro raccolti e più di seicento donatori coinvolti.
Ma l’assemblea è stata anche l’occasione per ribadire il ruolo della Bcc nel territorio e nel sistema. «La serata di Bodio, con la presenza del ministro Giancarlo Giorgetti, è stata un momento importante, non solo istituzionale, ma di confronto concreto», ha ricordato Scazzosi. Un’occasione che ha visto la banca fare da ponte tra imprenditori, istituzioni e sistema pubblico, rafforzando il proprio ruolo di attore di sviluppo. Parole che hanno trovato riscontro anche nell’intervento del ministro, che ha riconosciuto al credito cooperativo una funzione distintiva nel panorama bancario. «Il credito è prima di tutto fiducia», ha ricordato Scazzosi richiamando il senso di quell’incontro, «e ci sono banche che questa fiducia continuano a costruirla guardando negli occhi le persone». Un passaggio che restituisce il valore di un modello che continua a essere attuale.
Nella stessa direzione si inserisce anche l’impegno culturale e civile, come il progetto legato al volume “La mafia porta via vite innocenti”, che ha coinvolto le scuole del territorio e altre Bcc in un percorso condiviso di memoria e responsabilità. «È un esempio di come possiamo essere rete, non solo economica ma anche sociale e culturale», ha sottolineato il presidente.
Nel corso dell’assemblea è intervenuto anche Francesco Romito, vicedirettore generale vicario e Chief financial officer di Bcc Banca Iccrea; il nostro direttore generale, Roberto Solbiati, ha presentato le risultanze del bilancio e la presidente di Ccr Insieme Ets, Maria Carla Ceriotti, ha relazionato sulle iniziative della mutua.

 

Mauro Colombo
vice presidente vicario

«La nostra Bcc è, prima di tutto, una banca di comunità. Non siamo solo un intermediario finanziario, ma un punto di riferimento per famiglie, imprese e associazioni. Questo significa esserci, ascoltare, accompagnare. È un modo di fare banca che richiede responsabilità, ma che ci permette di essere davvero utili al territorio, contribuendo alla sua crescita in modo concreto e duraturo».

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