Sono 23 le associazioni del territorio che hanno risposto alla seconda call di “Progetti locali, cuore cooperativo”, il percorso di crowdfunding promosso dalla nostra Bcc insieme a Ginger e inserito nel progetto della Federazione lombarda del Credito Cooperativo. Un dato che, già da solo, racconta la vitalità del territorio e la fiducia verso un’iniziativa che nella sua prima edizione ha saputo generare risultati concreti.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente Roberto Scazzosi, che ha sottolineato il significato di questa partecipazione: «Essere qui oggi con 23 associazioni dimostra quanto il territorio creda in questo percorso e quanto sia forte la voglia di mettersi in gioco per costruire qualcosa insieme». Uno sguardo che si è subito allargato ai risultati raggiunti: «Otto campagne finanziate, tutte andate a buon fine, una raccolta complessiva che ha sfiorato i 100mila euro e, soprattutto, oltre mille donatori coinvolti. È proprio questo il dato più significativo, perché racconta una comunità viva, capace di partecipare e di sostenere i progetti».
Un passaggio che evidenzia la natura profonda del progetto: non solo raccolta fondi, ma attivazione di relazioni e costruzione di comunità. Un aspetto ribadito anche da Marco Giovannelli, direttore di VareseNews e tra i primi a sperimentare il crowdfunding sul territorio con Ginger. Nel suo intervento ha ricordato le origini di questo percorso: «La prima volta che abbiamo lavorato su una campagna, la banca ci ha dato una risposta concreta, contribuendo in maniera definita al progetto». Un sostegno che ha rappresentato un punto di svolta e che oggi si è trasformato in un modello strutturato.

Giovannelli ha insistito su un elemento chiave: «Il crowdfunding non è solo una raccolta fondi. È un’occasione per costruire comunità, per mettere insieme persone attorno a un’idea e farle diventare protagoniste». Un processo che richiede metodo, capacità di comunicazione e coinvolgimento, ma che restituisce un valore che va ben oltre l’obiettivo economico. La sua esperienza, legata anche al progetto “Materia”, ha mostrato come una campagna ben costruita possa attivare centinaia di persone e generare percorsi duraturi nel tempo.
Accanto a questa testimonianza, anche quella di Rugby Parabiago, tra i protagonisti della prima edizione. Il progetto presentato aveva un obiettivo chiaro: raccogliere risorse per inserire educatori dedicati all’interno dell’attività sportiva, così da permettere anche a bambini con fragilità di partecipare pienamente agli allenamenti. Un percorso che ha coinvolto la comunità e che ha portato a risultati concreti, rafforzando l’idea che il crowdfunding possa essere uno strumento efficace per generare inclusione e valore sociale.
A dare una cornice più ampia all’iniziativa è stato il direttore generale della Bcc, Roberto Solbiati, che ha richiamato il significato più profondo del credito cooperativo: «Il nostro modo di essere banca si esprime anche attraverso iniziative come questa, capaci di trasformare l’impegno di pochi in un beneficio per molti». Un’immagine resa ancora più efficace dal riferimento simbolico alla melagrana, proposta durante l’incontro come metafora della cooperazione: un frutto che racchiude tanti semi, proprio come una comunità che cresce grazie al contributo di ciascuno.
Il percorso, come ha ricordato Simone Mantovani, responsabile Affari societari della Bcc, non si esaurisce nella raccolta fondi: «Il crowdfunding non è solo uno strumento economico, ma un’opportunità per coinvolgere la comunità, raccontare storie e far crescere insieme il bene comune». Un approccio che mette al centro le competenze, la comunicazione e la capacità delle associazioni di attivare relazioni.

Il modello resta quello già sperimentato: le associazioni partecipano a un percorso formativo e costruiscono la propria campagna di raccolta fondi. Al raggiungimento del 70% dell’obiettivo, la banca interviene con un cofinanziamento del 30%, rafforzando l’impegno della comunità e moltiplicando le risorse disponibili. Un meccanismo che ha già dimostrato la sua efficacia nella prima edizione e che rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio promosso dalla Federazione lombarda del Credito Cooperativo, che dal 2022 ha coinvolto 13 banche e sviluppato numerose campagne, contribuendo alla diffusione di un modello di “community funding” capace di unire risorse economiche, competenze e partecipazione.
Per le associazioni presenti si è aperta in queste ore la fase operativa. Entro il 13 maggio si sono iscritte al percorso formativo online, articolato in lezioni pratiche su progettazione, comunicazione e gestione delle campagne. Al termine, i partecipanti potranno candidare i propri progetti: quelli selezionati entreranno nella seconda edizione e saranno accompagnati da tutor dedicati di Ginger e dall’ufficio stampa della banca fino al lancio e alla conclusione della raccolta fondi.
I primi lanci sono previsti a partire da giugno e tutti i progetti dovranno essere attivati entro la fine dell’anno. L’obiettivo, come ha concluso il presidente Scazzosi, è chiaro: «Consolidare e ampliare questa esperienza, confermando il ruolo delle associazioni come motore di coesione sociale e sviluppo locale e quello della nostra Bcc come partner attivo nella crescita della comunità».

