Un’app per i ciechi per andare in treno e bus da soli progettata dagli studenti di Castellanza

La mission del prodotto, si legge nella presentazione del progetto fatta dagli studenti progettisti dell’Isis Facchinetti di Castellanza, è quella “di facilitare l’uso di mezzi pubblici alle persone diversamente abili.

L’applicazione segnala dove  si trova il mezzo preso e quand’è prossimo alla fermata. La mission del prodotto, si legge nella presentazione del progetto fatta dagli studenti progettisti, è quella “di facilitare l’uso di mezzi pubblici alle persone diversamente abili, ma non solo poiché il sistema può essere utilizzato da chiunque, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie IoT e del semplice smartphone personale di cui tutti gli utenti ormai sono già in possesso. Creare un’applicazione in grado di comunicare con un dispositivo collocato nella plancia di guida dell’autista con degli indicatori opzionali, che si occupi di segnalare alla app dove si trova il mezzo e quand’è prossimo alla fermata: in questo modo l’app segnalerà l’arrivo soltanto del bus richiesto dall’utente precedentemente” prosegue la nota tecnica della presentazione del nuovo strumento.

“Un progetto straordinario, nato dall’ingegno di un team di ragazzi dell’Isis Facchinetti di Castellanza”. Così Emanuele Monti, presidente della Commissione Regionale Sanità, ha presentato il Progetto B.I. The Way, che  ha visto la realizzazione di un’app che consente alle persone di ipovedenti di prendere i mezzi pubblici in autonomia. “Il progetto – spiega Monti – è stato ideato dal team guidato da Luca Tartaglia e Alessio Magonza, nell’ambito delle numerose attività sperimentali che vengono portate avanti dall’Isis Facchinetti. Un istituto decisamente all’avanguardia e in grado di creare strumenti, nati dall’ingegno di giovani menti brillanti, che potranno avere un riscontro pratico importantissimo nella vita della nostra società”.

“La nostra regione e nel caso specifico la provincia di Varese possono vantare la presenza di giovani promesse che hanno la possibilità di mettere a frutto il proprio ingegno” conclude Monti.