L’Abi, Associazione Bancaria Italiana, compie 100 anni

L’Associazione promuove la cultura della legalità, della sana e prudente gestione bancaria, la conoscenza e la coscienza dei valori etici e sociali, dei comportamenti ispirati ai principi della corretta imprenditorialità e di realizzazione di un mercato libero e concorrenziale.

Nata a Milano nel 1919, nel corso dell’ultimo secolo di attività l’ABI ha ampliato le proprie competenze e ambiti di azione, in un contesto economico, sociale e normativo in continua evoluzione, per promuovere i legittimi interessi dei propri Associati per la crescita e il progresso dell’Italia in Europa e nel mondo.

L’Associazione bancaria italiana viene costituita a Milano il 13 aprile 1919 dai rappresentanti di 53 banche. La nascita va collocata nel quadro dello sviluppo dell’associazionismo economico in generale e non soltanto creditizio che si verifica nel Paese tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. La costituzione delle Confederazioni dell’industria (1909) prima, dell’agricoltura e del commercio poi, sono l’espressione più tangibile di questo fenomeno.

Il centesimo anniversario dell’Associazione bancaria italiana è stato anche celebrato con l’emissione di un francobollo della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”, che riproduce con un segno grafico moderno l’Arco degli Argentari, il monumento romano del 204 d.C. nei pressi del Foro Boario, luogo simbolo dei commerci dove i cambiavalute romani svolgevano la loro attività.

​L’ABI inizia la sua attività collaborando con le tre Associazioni di categoria già esistenti (le Banche popolari dal 1876, le Casse di risparmio dal 1911 e le Casse rurali e artigiane dal 1915). Tuttavia, seppur in un quadro di collaborazione, in questa fase l’Associazione Bancaria si colloca ad un livello diverso – più generale – rispetto alle altre associazioni, con responsabilità estese a tutto il settore e proiettate a livello internazionale.
Finalità e struttura della neo costituita Associazione risultano definite dallo Statuto, approvato nel 1919 e ufficializzato il 14 dicembre 1920. Risaltano subito il principio ispiratore fondato sulla unitarietà di interessi tra imprese che esercitano il credito indipendentemente dalla categoria di appartenenza e il compito di consulenza che l’Associazione si attribuisce per venire incontro alle esigenze delle banche, soprattutto delle banche minori.
Nel primo quinquennio (1919-1925) di esistenza l’ABI svolge molteplici attività nel campo tecnico-economico, giuridico e tributario occupandosi, tra i progetti iniziali, dei problemi relativi alla stipula e all’esecuzione dei trattati di pace. Partecipa sin dalla sua creazione ai lavori della Camera di commercio internazionale assumendo posizioni d’avanguardia sulla partecipazione dell’America alla ricostruzione dell’Europa. E’ presente alla Conferenza di Genova sui problemi monetari e finanziari del dopoguerra. L’ABI si attiva anche in campo culturale con il “Bollettino economico-finanziario” che già dai primi numeri si presenta con la promessa di una vera e propria rivista scientifica, che diventerà poi la “Rivista Bancaria”, assumendo una dignità formale anche nel nome e diventando sempre di più un forum di dibattito scientifico e di comunicazione culturale.

L’Associazione Bancaria Italiana è una associazione volontaria di banche e di soggetti giuridici elencati all’articolo 3, senza finalità di lucro, che svolge le proprie attività ai sensi del suo Statuto e, per quanto in esso non previsto, secondo le norme contenute nella Costituzione della Repubblica e negli articoli 36 e seguenti del codice civile.
L’Associazione promuove la cultura della legalità, della sana e prudente gestione bancaria, la conoscenza e la coscienza dei valori etici e sociali, dei comportamenti ispirati ai principi della corretta imprenditorialità e di realizzazione di un mercato libero e concorrenziale.
In questi ambiti l’Associazione:
  • rappresenta, tutela e promuove i legittimi comuni interessi degli Associati, nonché interessi legittimi specifici di uno o più Associati, purché tali interessi non siano in conflitto con quelli comuni;
  • tutela e promuove la reputazione e l’immagine degli Associati;
  • favorisce la diffusione dell’educazione societaria, finanziaria e al risparmio.
L’Associazione promuove iniziative per la crescita ordinata, stabile ed efficiente delle imprese bancarie e inanziarie, in un’ottica concorrenziale coerente con le normative nazionali, dell’Unione Europea e internazionali.
L’Associazione concorre a promuovere forme di collaborazione che consentano di perseguire più ampie finalità di progresso e sviluppo.
L’Associazione ha Sede centrale in Roma e Sedi a Milano e Bruxelles e può istituire sedi ed uffici in altre città dell’Italia, dell’Unione Europea e di Paesi terzi.
Per il perseguimento dei suoi scopi l’Associazione:

a) organizza e favorisce l’organizzazione di studi e dibattiti, cura la diffusione della conoscenza e la formazione in particolare delle tematiche economiche, finanziarie e giuridiche e favorisce la circolazione delle informazioni fra gli Associati o fra essi ed altri enti economici e finanziari;

b) sollecita l’innovazione normativa nazionale, dell’Unione Europea ed internazionale nelle materie che interessano gli Associati;

c) definisce linee unitarie per gli Associati sui rapporti di lavoro e sulle politiche dell’occupazione nei confronti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle altre organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale;

d) nell’ambito delle linee di cui al precedente punto c), per gli Associati che conferiscono apposito mandato e corrispondono specifici contributi:

  • tutela i legittimi comuni interessi per quanto attiene ai rapporti di lavoro con i dipendenti;
  • collabora in ogni sede per la risoluzione di problemi e di questioni inerenti ai predetti rapporti di lavoro;
  • li rappresenta nel regolamento dei rapporti di lavoro (compresa la stipulazione di contratti collettivi) nei confronti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, con la facoltà di trattare e di risolvere, mediante accordi, le eventuali vertenze connesse con i rapporti di lavoro;
  • svolge attività di informazione, di consulenza e di assistenza nel campo delle relazioni sindacali e nella gestione dei rapporti di lavoro in genere; compie altresì ogni attività utile per il perseguimento degli scopi indicati sopra;

e) sollecita e contribuisce a promuovere l’adozione di processi di ammodernamento delle pubbliche amministrazioni per consentire un sempre più efficiente funzionamento delle imprese bancarie e finanziarie ed un contesto competitivo dell’economia nazionale;

f ) svolge attività di informazione, assistenza tecnica e consulenza a favore degli Associati;

g) elabora, nel pieno rispetto dei principi di libera concorrenza, codici etici e di comportamento, ne promuove l’adozione da parte degli Associati e collabora ad iniziative assunte in tal senso da altri organismi, nazionali ed internazionali;

h) collabora con amministrazioni ed istituzioni pubbliche, con organizzazioni economiche e sociali, con enti e associazioni alla soluzione delle questioni che interessano il settore creditizio e finanziario, nonché di problemi di più generale interesse per l’Italia e per l’Unione Europea;

i) promuove – ai fini della razionalizzazione dei servizi e nel pieno rispetto dei principi della libera concorrenza – iniziative di collaborazione tra gli Associati;

j) incentiva lo sviluppo professionale dei prestatori d’opera, sia svolgendo, direttamente o indirettamente, attività di formazione, sia collaborando al rafforzamento ed alla valorizzazione dell’attività di formazione svolta da scuole specializzate e/o da gruppi di Associati;

k) dirime in via conciliativa eventuali contestazioni fra gli Associati ed assume incarichi conferiti allo stesso fine;

l) svolge ogni altra attività comunque utile per il raggiungimento dei suoi fini statutari.

L’Associazione aderisce alla Federazione delle banche, delle assicurazioni e della finanza e alla Federazione Bancaria Europea per il perseguimento degli scopi statutari.
L’Associazione e coloro che per essa operano perseguono gli scopi statutari nel rispetto delle norme italiane e dell’Unione Europea ed ispirano i propri comportamenti al Codice etico che è parte integrante del presente Statuto.