Il paesino senza libri ora ha la sua biblioteca

È successo in un centro rurale della California, dove l'appello di una mamma ha attirato donazioni di libri da tutti gli Stati Uniti. Così è stata riaperta la biblioteca scolastica

I libri possono cambiare la vita. Anche, e soprattutto, in una piccola cittadina rurale, dove mancano occasioni di cultura e di svago. Lo dimostra la storia di Margaret Elysia Garcìa, mamma, scrittrice ed ex insegnante, che trasferitasi da Losangeles al piccolo centro di Greenville, poco più di 1.000 abitanti nella Sierra Nevada, vi ha trovato zero librerie e solo una piccola e polverosa biblioteca scolastica praticamente in disuso. Intorno, una situazione difficile: pochissimi servizi, alta disoccupazione, isolamento e intolleranza fra le persone.

Come racconta Il Libraio, riprendendo la notizia da Yes Magazine, Garcìa ha deciso di puntare sui libri per risollevare le sorti della gente di Greenville. È partita da un’idea semplice: ha scritto un articolo intitolato Just. One. Book. e l’ha inviato a due testate online per raccontare il caso, chiedendo a chiunque ne avesse la possibilità la donazione di un libro. Solo uno. Ma che fosse bello, importante e interessante. La richiesta è subito diventata virale e nel giro di poco tempo sono arrivati 15.000 volumi, provenienti da tutti gli Stati Uniti e anche da altre parti del mondo. A donare anche alcune celebrità, come lo scrittore Neil Gaiman.

I benefici? Tantissimi: bambini e ragazzi, ma anche adulti, hanno potuto accedere a informazioni, cultura e svaghi che prima erano fuori dalla loro portata. Sono venuti a contatto con la diversità e con nuove prospettive per la loro vita. Il fatto di aver ricevuto tante donazioni da sconosciuti ha generato entusiasmo e fiducia: “Le persone qui ora hanno più speranza nel mondo -dichiara Garcìa-. Un mondo che le news avevano sempre descritto loro come orribile e violento, mentre ora sanno, perché l’hanno toccato con mano, che anche persone completamente estranee possono essere gentili”.“I love that they now have hope in a world where the news tells them every night how violent and horrible it has become—that they know for a fact that complete strangers can also be kind.”

Storie simili potrebbero ripetersi in Italia? Per le biblioteche scolastiche c’è un bando che potrebbe concretamente aiutare la promozione della lettura, mentre la campagna #ioleggoperché dello scorso autunno ha portato gli italiani a donare 62mila libri in 9 giorni per le biblioteche scolastiche italiane.