Stop al consumo di suolo: passa l’emendamento del FAI

Una svolta culturale che il Fondo per l'Ambiente Italiano definisce storica. L'emendamento #salvailsuolo è stato inserito nella legge di bilancio approvata dal Parlamento

Mercoledì 7 dicembre è stata approvata la legge di Bilancio: l’emendamento #salvailsuolo, proposto e sostenuto dal FAI, è ora legge dello Stato e con esso – finalmente – si cancella definitivamente il comma 8 dell’articolo 2 della legge del 24 dicembre del 2007 che permetteva ai Comuni l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione anche per la copertura della loro spesa corrente.

Una consuetudine che per anni ha favorito la cementificazione dei suoli agricoli e delle aree verdi per risollevare le casse, sempre più deficitarie dei nostri Comuni, generando però una spirale affatto virtuosa nei loro bilanci: un po’ di cassa per l’immediato ma un debito per il futuro e la drammatica crescita del consumo di suolo.

L’entrata in vigore posticipata al 2018 rende l’idea di quanto innovativa e radicale sia questa svolta, una passaggio faticoso sempre abortito negli anni passati. Nel 2017 tuttavia già ci sarà un contenimento, insieme all’indirizzo dell’uso degli oneri per la riqualificazione, la cura e la messa in sicurezza dei territori, e dal 2018 finalmente si affermerà il cambiamento.

In attesa di una legge dedicata alla tutela della risorsa suolo – ancora arenata in commissione al Senato – questo passaggio segna una svolta culturale verso la tutela, il recupero e la messa in sicurezza dei territori e l’abbandono del loro sfruttamento: non più il consumo ma la cura di una risorsa tanto preziosa e vitale. Un cambiamento che il FAI si impegna a diffondere e sostenere.

Il FAI ha sostenuto con impegno e perseveranza l’iter dell’emendemento #salvailsuolo con ACLI, Coldiretti, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, LIPU, Slow Food Italia e WWF, uniti nella coalizione #salvailsuolo impegnata nella petizione People4soil, iniziativa dei cittadini europei volta a raccogliere un milione di firme a sostegno della proposta di una direttiva comunitaria per la tutela del suolo.