La nostra «Voce della buona notizia» da più di cinque anni semina positività

Al Festival nazionale dell’economia civile di settembre è stato rilanciato il ruolo che hanno le buone notizie nella grande sfida che deve vincere il giornalismo di prossimità. Marco Menni: «Narrare le cose buone è davvero faticoso, ma è una grande scommessa che dobbiamo compiere»

«L’informazione e la comunicazione possono dare speranza rilanciando notizie positive. Narrare le cose buone è davvero faticoso, perché devi riuscire a porle e renderle attrattive, facendo vedere la gioia di chi le racconta. È una fatica, ma una grande scommessa che dobbiamo compiere per dare la speranza della ripartenza». Ne è convinto il vicepresidente nazionale di Confcooperative, Marco Menni, che ha rilanciato il ruolo delle buone notizie nel corso della terza edizione del Festival nazionale dell’economia civile, che ha dedicato un panel anche al ruolo dell’informazione, chiamata a raccontare il rilancio economico e le risorse messe in campo.
«Dobbiamo ripartire dalla speranza, che si manifesta quando si raccolgono e si segnalano i messaggi fertili che arrivano dall’esperienza territoriale: questa è la grande sfida. Il nostro Paese sta dimostrando la sua capacità di rigenerare e di mettere al centro di tutto un protagonismo che nasce spesso dai territori, con piccole esperienze di vita che danno grandi testimonianze -ha detto Marco Menni-. Abbiamo davvero bisogno di leggere e di conoscere le buone notizie ed è compito dei media narrarle e rilanciarle».
Insomma, secondo il vicepresidente nazionale di Confcooperative la grande sfida per il futuro dell’informazione è chiara. Così come il suo ruolo. E questa sfida la nostra Bcc l’ha raccolta da anni, dando vita al portale La voce della buona notizia (www.bcc-lavoce.it), in cui le notizie positive, gli accadimenti della nostra comunità, quella dell’Altomilanese e del Varesotto, si mescolano con le buone notizie che arrivano dal mondo, nei due canali su cui è stato costruito il portale internet voluto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: “local” e “global”.

La Voce della buona notizia nasce ad aprile 2016 perché, come scrisse in quell’occasione il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi: «Non si possono tacere i problemi e le crisi, ma è importante dare spazio a chi, questi problemi e queste crisi lavora per affrontarli, propone modelli di successo, crea buone pratiche utili da prendere a esempio. Mettere in circolo questi stimoli è importante per capire quale strada prendere per il futuro». Come ribadito esattamente tre anni più tardi, ad aprile 2019, da papa Francesco, in un messaggio a giornalisti ed editori: «Spero che nei vostri servizi non manchino mai le cose buone -sono le parole di papa Francesco-, le tante buone notizie che valgono la pena di essere raccontate e che danno speranza».
«E proprio questo è nata la nostra Voce online -dice Roberto Scazzosi -. Una Voce per dare voce a quanto di positivo accade intorno a noi; una Voce per dare voce a realtà abituate a lavorare in silenzio, e che in silenzio portano avanti valori, progetti e azioni che costituiscono, per il nostro territorio e oltre, una ricchezza inestimabile. Una Voce che ha da sempre l’ambizione di farsi sentire fra le urla degli altri media, da sempre più orientati alla cronaca e al titolo a effetto, e che con garbo faccia emergere le esperienze di chi, su quei media, raramente trova spazio. Perché non c’è crescita senza la fiducia, senza l’ottimismo verso il futuro. E non c’è crescita se non ci si aiuta a crescere. Per questo stiamo cercando di sfruttare al meglio quello strumento potentissimo che è la Rete per mettere in circolo idee ed esperienze positive, in primo luogo del nostro territorio, ma anche con una visione più ampia, globale appunto, mettendo il nostro giornale al servizio dell’economia locale e della società civile, per informare in modo diverso e per portare a conoscenza del più ampio numero di persone possibile le cose buone, belle e giuste realizzate da tante realtà che a volte nemmeno sappiamo di avere intorno a noi».
In poco più di cinque anni vita, La voce della buona notizia ha già raccontato 2.421 storie, perché questa è la somma al momento in cui scriviamo degli articoli presenti sul portale, ovvero più di una storia al giorno. E, di queste, 1.403 sono le storie “local”, cioè quelle di casa nostra: di realtà, associazioni, cittadini, imprenditori, cooperative e enti locali che quotidianamente lavorano per la crescita delle nostre comunità.