A BookCity Milano il libro su Musazzi

L'opera, realizzata con il sostegno della nostra Bcc dal Comitato per il centenario della nascita dell’attore legnanese, aiuta a diffondere i valori di cooperazione, solidarietà e mutuo soccorso

Anche il “nostro” libro «Felice di essere Musazzi» è stato tra i protagonisti selezionati alla decima edizione di BookCity Milano, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura che si è tenuta nel capoluogo lombardo lo scorso novembre e che è promossa dall’assessorato alla Cultura del comune di Milano e dall’associazione BookCity Milano, che è costituita da fondazione Corriere della Sera, fondazione Giangiacomo Feltrinelli, fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Ai due enti, nel tempo, si sono affiancati l’Aie (associazione italiana editori), l’Aib (associazione italiana biblioteche) e l’Ali (associazione librai italiani). Una vetrina di tutto rispetto, quindi, per il libro edito da La memoria del Mondo, realizzato con il sostegno della nostra Bcc dal Comitato appositamente costituito per celebrare il centenario della nascita dell’attore e regista legnanese, e che nelle scorse settimane è stato anche presentato al Salone internazionale del libro di Torino.
«In questo modo, ancora più persone potranno entrare in contatto con Felice Musazzi e con la sua Teresa Colombo: un personaggio tanto semplice quanto universale, che costantemente ci richiama al vero significato della mutualità, della cooperazione e dello stare insieme -sottolinea il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi-. Diffondere la conoscenza di questi valori, che stanno alle origini della nostra banca di credito cooperativo e di tutto il movimento della cooperazione del credito, era proprio una delle motivazioni che ci hanno spinto a sostenere la realizzazione del libro e le manifestazioni per il centenario della nascita di un’artista che, partendo dai cortili, da una vita molto quotidiana e utilizzando il linguaggio caratteristico, il dialetto, è arrivato a raccontare il senso universale della vita, spesso facendoci sorridere. Quello che i Legnanesi hanno messo in scena fin dal primo dopoguerra, infatti -prosegue Scazzosi-, è stata la vita nella sua complessità e nella sua interezza; non sempre felice, non sempre facile, ma capace di far crescere tutti secondo valori autentici e universali. Quelli dei nostri nonni che, magari senza aver fatto grandi studi, hanno saputo dare un senso vero e quotidiano a parole come cooperazione, solidarietà, mutuo soccorso e senso di comunità. Sono le nostre radici e credo sia bene non dimenticarcene, soprattutto oggi. Perché per guardare al futuro è bene conoscere da dove arriviamo».
Curato dal Comitato per il Centenario di Felice Musazzi (composto da Mauro Chini, Roberto Clerici, Francesca Giudici, Cristina Masetti, Alessandra Musazzi, Lucia Musazzi e Gabriella Nebuloni), il volume si avvale della prefazione di Maurizio Porro, critico teatrale de Il Corriere della Sera e dei testi di Cristina Masetti, Luca Nazari, Alberto Bentoglio, Nicholas Vitaliano e Alessio Francesco Palmieri Marinoni.