Una scelta di responsabilità

Roberto Scazzosi, presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate

Voglio cominciare il mio editoriale con un grazie. Grazie ai nostri soci. Grazie ai soci presenti all’assemblea annuale a Malpensa Fiere, grazie perché la nostra Bcc è sempre vissuta e continuerà a vivere sulla partecipazione dei soci. Questo la rende una banca viva. Questo fa della Bcc una banca differente; una banca della democrazia, come ha detto bene il presidente di Federcasse Alessandro Azzi, intervenuto nella nostra assise. Aggiungo; una banca del noi, perché, come emerso nella discussione che ha preceduto la votazione del bilancio, è veramente arrivato il momento di parlare con la prima persona plurale. Non è il plurale di maestà si badi,  è il plurale di responsabilità, quella diffusa, quella di una comunità che vuole essere veramente tale. Quella che ha dato vita alla Bcc oltre un secolo fa, tanto per essere chiari e perché qualcuno, giustamente, sempre negli interventi in assemblea, ha richiamato questo spirito. Essere soci, quindi parte di una banca, presenta dei vantaggi, offre delle opportunità, ma responsabilizza, in nome di quello spirito mutualistico, cooperativo e solidale che ha portato delle persone con la tipica “umiltà dei coraggiosi” sono sempre le parole del presidente Azzi a credere nella possibilità di un’economia diversa, autenticamente sociale. E grazie a chi ha inteso il messaggio che in questa assemblea abbiamo dato. I tempi continuano a essere difficili per l’economia locale; chi, come noi, ha deciso di continuare a sostenere le imprese paga il prezzo della crisi che stanno vivendo. Paghiamo e mi rifaccio ancora alle parole di Azzi la nostra coerenza, ma, del resto, se non avessimo fatto questo avremmo agito da Bcc? Anche questa domanda è stata posta guardando al bilancio e anche questo spunto è stato colto dalla base sociale, che ha compreso e ha approvato la nostra scelta di campo, come sempre preferendo l’economia reale alla finanza svincolata dal mondo del lavoro. E dietro una scelta ci sono sempre persone, persone che hanno messo in questi anni impegno, professionalità e valori. Persone cui l’assemblea dei soci ha rinnovato la propria fiducia per guidare ancora la banca nel triennio a veni – re. La conferma in toto del CdA uscente è forse la miglior dimostrazione della capacità di questa banca di fare squadra, di riconoscersi e stringersi attorno a un progetto, quel – lo tracciato dalle linee strategiche. Dall’assemblea è uscita una Bcc ancora più coesa, quindi attrezzata ad affrontare le sfide che, giorno per giorno, noi, attori di un territorio impegnato a riguadagnare quota, affrontiamo con l’obiettivo di tornare a crescere. E di farlo insieme: perché questo è il mandato vero dell’assemblea 2012. L’operato della Bcc, in un periodo fra i più critici di sempre, è stato promosso perché chiaro negli intenti, trasparente nella conduzione, coerente nella sua pratica quotidiana. E così continuerà ad essere. Grazie a chi, da consigliere, proseguirà il suo impegno nei prossimi tre anni; grazie a chi, come socio, ci starà sempre più vicino. In una parola grazie a tutti noi.

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