Scarsa liquidità delle imprese: ecco come accedere al credito

La crisi di risorse non esiste soltanto per gli imprenditori. Alle tradizionali strade per ottenere credito, le aziende possono trovare un’alternativa nelle opportunità messe a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti, Bei e Fondo Centrale di Garanzia

Liquidità: questo il problema dell’economia oggi, delle imprese e non solo. Perché se la crisi ha fatto saltare gli schemi e costretto a rivedere dinamiche collaudate, copioni che si ripetevano in tempi di normalità non sono più così scontati. Quindi alle imprese può essere utile sapere che, a parte banche e Confidi, ci sono altre vie per finanziarsi. Di seguito diamo tre canali alternativi per accedere al credito, segnatamente alle risorse messe a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti, da Credito Adesso (frutto dell’accordo fra Regione Lombardia e Banca Europea per gli investimenti) e dal Fondo Centrale di Garanzia. La Cassa Depositi e Prestiti ha reso operativo il nuovo plafond PMI, con una dotazione di 10 miliardi di euro, di cui 8 destinati al finanziamento di spese di investimento e di esigenze di incremento del capitale circolante del comparto imprenditoriale e 2 alle operazioni di acquisto da parte delle Banche di crediti vantati dalle PMI nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il plafond PMI – investimenti è articolato in due sottoplafond: la tranche A da 3 miliardi di euro, da assegnare con riferimento alla quota di mercato di ciascun istituto di credito nei confronti delle PMI (e di questa quota il 15% è riservata alle Banche del Sistema del Credito Cooperativo); la tranche B da 5 miliardi di euro, riservata alle sole Banche che abbiano stipulato il contratto di finanziamento sul Nuovo Plafond PMI. L’accesso al sotto-plafond sarà possibile, durante il periodo di disponibilità della Tranche A, per le banche che abbiano tirato il 100% del plafond individuale. Termini e condizioni dei Finanziamenti PMI sono negoziati e determinati dalle Banche nella loro autonomia. I contratti relativi ai Finanziamenti PMI devono inoltre prevedere espressamente la cessione in garanzia dei crediti in favore di CDP. Il Plafond “Crediti vs PA”, di 2 miliardi di euro, fornisce un supporto al sistema delle PMI per mitigare gli effetti negativi dei ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, immettendo liquidità attraverso il sistema bancario e riattivando la dinamica delle spese di investimento. L’accesso allo strumento – con modalità a sportello – è riservato alle banche contraenti e sarà possibile dopo la fase di contrattualizzazione.

23

Una quota ad accesso preferenziale del PMI-C (15%) è riservata, nella fase di avvio, alle Banche del Sistema di Credito Cooperativo. Info su www. cassadpp.it. CreditoAdesso è l’iniziativa di Regione Lombardia a sostegno alle micro, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, dei servizi alle imprese, del commercio all’ingrosso e delle costruzioni attive da almeno due anni in Lombardia, attraverso la concessione di finanziamenti, in compartecipazione con il sistema bancario convenzionato, per soddisfare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale. La dotazione di Credito Adesso è pari a 200 milioni di euro di fondi BEI erogati tramite FinLombarda (società finanziaria della Regione) – a supporto del circolante. In questo caso sono previsti costi che variano secondo la classe di rischio assegnata all’impresa; l’erogazione del 40% è in capo a FinLombarda, il restante 60% alla Banca convenzionata. Inoltre è previsto un contributo in conto interessi di 100 punti base su tutto il finanziamento. Per informazioni ed elenco delle banche convenzionate www. finlombarda.it. Il Fondo Centrale di Garanzia sostiene lo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese Italiane concedendo una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche anche per investimenti all’estero con agevolazioni nelle linee per lo start up d’impresa e l’imprenditorialità femminile. Le PMI, comprese le artigiane, sul territorio nazionale cui serva un finanziamento anche per investimenti all’estero per la propria attività possono chiedere alla banca di garantire l’operazione con la garanzia pubblica. In alternativa, l’impresa può attivare la cosiddetta “Controgaranzia” rivolgendosi a un Confidi o a altro fondo di garanzia. Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia l’impresa non ha un contributo in denaro ma la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che interviene secondo i casi da un minimo del 50 a un massimo del’80 per cento del finanziamento richiesto, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro o, nel solo caso delle Riserve PON e POI, fino a 2,5 milioni di euro. Il Fondo centrale di garanzia non interviene nel rapporto Banca/ Impresa e quindi tassi di interesse, condizioni di rimborso, eventuale richiesta di garanzie aggiuntive sulla parte non coperta dal Fondo sono stabiliti attraverso la libera contrattazione tra banche e imprese. Le operazioni di leasing rientrano tra le operazioni di finanziamento e pertanto possono accedere alla garanzia assistita del Fondo. Informazioni per accedere alla garanzia sul sito internet appositamente dedicato www. fondidigaranzia.it.

0 replies on “Scarsa liquidità delle imprese: ecco come accedere al credito”