Depositi dormienti: istruzioni per l’uso

La Legge 266/05 ha istituito un Fondo di garanzia che sarà operativo al termine delle verifiche

Ci sono circa sei mesi di tempo per i titolari dei cosiddetti “depositi dormienti” per evitare che il denaro finisca nel Fondo indennizzi predisposto dal ministero all’Economia e alle finanze con la Legge 266 del 2005. Il Fondo costituito al ministero è stato istituito per indennizzare i risparmiatori che hanno subito danni da investimenti sul mercato finanziario. Tale Fondo sarà alimentato proprio dalle somme provenienti dai despositi dormienti. Per qualsiasi informazione e delucidazione è consigliabile rivolgersi agli sportelli della nostra Bcc. Per depositi dormienti si intendono depositi aventi carattere continuativo che, da almeno 10 anni, non hanno avuto nessun tipo di movimentazione per volontà del cliente. La Legge prende in considerazione i depositi con un saldo superiore ai 100 euro. La nostra Bcc sta procedendo a eseguire la normativa che prevede due differenti azioni a seconda che si tratti di rapporti nominativi e rapporti al portatore. Nel primo caso, entro il 17 febbraio scorso, tutti i titolarti con le caratteristiche sopra elencate, devono avere ricevuto una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si chiede al titolare del conto disposizioni in merito. Trascorso il periodo di 180 giorni dal ricevimento della racccomandata, se la banca non avrà ricevuto nessuna disposizione in merito al rapporto, estinguerà i conti e convoglierà i depositi nel Fondo del ministero. La raccomandata, stando alla Legge, dovrà essere inviata al titolare dei rapporti indirizzata all’ultimo indirizzo comunicato o a terzi eventualmente a suo tempo delegati. Procedura simile, ma differente per la metodologia di comunicazione, per i cosiddetti “rapporti al portatore” (ad esempio, i libretti al portatore). In questa circostanza, essendo impossibile per la banca individuare i titolari di questi rapporti, la Legge prevede una comunicazione attraverso un apposito avviso affisso nei locali dell’istituto aperti al pubblico sul quale saranno indicati tutti i depositi dormienti esistenti con il proprio numero identificativo. Anche in questo frangente, trascorsi 180 giorni dall’affissione degli avvisi, i titolari dei depositi devono comunicare le proprie intenzioni alla banca. In caso di mancata comunicazione, la banca provvederà a estinguere i rapporti e, entro il termine massimo di quattro mesi, a riversare gli importi al Fondo indennizzi.

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