Arriva la Festa del Crocifisso Bcc al fianco della parrocchia

Dall’800, ogni 25 anni, a Castano Primo si celebra il grande evento religioso La manifestazione richiama decine di migliaia di fedeli da tutta la provincia

Da metà Ottocento, una volta ogni 25 anni, a Castano Primo si celebra la Festa del Crocifisso: è un evento profondamente radicato nella tradizione popolare e nel cuore fedeli, che accorrono inmassa, da tutta la provincia – ma non solo- per assistere all’eccezionale Festa. Per l’occasione, Castano Primo, che conta poco meno di 10mila residenti, triplica il numero delle persone che si assiepano nelle strade e nelle piazze, come testimoniano le fotografie delle edizioni precedenti, e per questo 2009 si attendono, nei giorni della manifestazione, oltre 50mila fedeli, decisi a dare la propria testimonianza di fede e di devozione al Santo Crocifisso. La grande attesa è figlia della novità introdotta nella Festa del prossimo anno, ovvero il pellegrinaggio per tutta la città del 26Crocifisso, tradizionalmente custodito all’interno della chiesa prepositurale di San Zenone. Ben sei le traslazioni in programma nei dieci giorni centrali della Festa (si veda il programma nel box) e, altra grande novità, due le presenze annunciate di cardinali. L’apertura della Festa del Crocifisso sarà infatti presieduta dal cardinal Carlo Maria Martini, che aveva chiuso le celebrazioni come Arcivescovo di Milano nel 1984, mentre la traslazione di chiusura, prevista per domenica 10 maggio 2009, avverrà alla presenza del cardinal Dionigi Tettamanzi, attuale Arcivescovo di Milano. Insomma, una manifestazione davvero d’eccezione, a cui tutti i fedeli e l’intera città si stanno preparando già da tempo, e che di fatto prenderà il via già dall’estate di quest’anno. Tanti gli obiettivi e i compiti delle centinaia di persone che stanno lavorando alla pre- festeggiamenti per la venticinquennale Festa del Crocifisso, tra cui quello di accogliere e far “sentire a casa” le migliaia di persone che parteciperanno alle celebrazioni. Di fronte ad un evento di tale portata per il nostro territorio, la Bcc non poteva rimanere insensibile e ha così deciso di sostenere sul piano economico i festeggiamenti. Prima realizzazione: i 10 totem, alti due metri, recanti le immagini e la storia del Santo Crocifisso di Castano Primo che sono stati posizionati in vari punti della città e che rimarranno esposti fino a dicembre 2009. «È il nostro modo di essere vicino ai Castanesi», ha detto il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Lidio Clementi, durante la conferenza stampa di presentazione della Festa del Crocifisso. «Questa è sola la prima di molte iniziative che vorremmo fare assieme alla comunità locale. Come Bcc abbiamo deciso di reinvestire gli utili prodotti dalla filiale locale sul territorio dove opera. Una scelta che ribadisce, ancora una volta, la nostra missione: noi crediamo nel nostro territorio, nella gente che vi abita e vogliamo contribuire a svilupparlo, senza mai dimenticare le nostre tradizioni e le nostre origini». E alla nostra Bcc, sempre in conferenza stampa, sono giunti i ringraziamenti del parroco di San Zenone, don Giuseppe Monti: «Siete stati i soli, tra le banche che operano in questo territorio, a rispondere prontamente alle nostre richieste. 27Siamo felici di poter lavorare con voi». Della Festa del Crocifisso torneremo a parlare anche sui prossimi numeri del nostro periodico, per seguire un evento che sarà occasione di grandi riflessioni. «Il Crocifisso è una grande speranza per l’avvenire, che noi vogliamo portare e consegnare alle generazioni future», aveva infatti detto durante le celebrazioni del 1984 il cardinal Carlo Maria Martini. Per poi promettere: «La prossima Festa del Crocifisso, che si terrà nel nuovo millennio, sarà l’occasione per vedere che cosa avremo consegnato alle generazioni future. Quale fede e quale speranza avranno ricevuto in dono da noi». Ed ora, il cardinal Martini tornerà a Castano Primo, per aprire le celebrazioni della Festa del Santo Crocifisso e per fare una riflessione sulla promessa fatta nel 1984, a nome di tutti i fedeli, dal parroco dell’epoca, l’ indimenticato don Giuseppe Sisti: «Al nostro crocifisso promettiamo» aveva detto il sacerdote, recentemente scomparso «che come adesso abbiamo dimostrato di essere un cuore e un’anima sola, saremo un cuore e un’anima sola anche quando, tolti gli addobbi della festa, ritorneremo alla nostra vita quotidiana, alle nostre piccole cose, che saranno sempre però pensate, incentivate e consacrate all’ amore che Cristo ci ha dato».

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