Varese, la culla di Alessandro arriva all’ospedale Del Ponte

Oggi una culla ipotermica donata dall'associazione TINcontro arriva in terapia intensiva neonatale. Aiuterà i bebè che hanno avuto un episodio di asfissia

Buone notizie per la salute dei neonati varesini. Oggi, all’Ospedale Filippo Del Ponte di Varese, l’associazione Tincontro consegnerà ufficialmente al reparto di terapia intensiva neonatale diretto dal dottor Massimo Agosti una culla ipotermica, preziosissima per contenere efficacemente i danni neurologici nei neonati che hanno avuto un’episodio di asfissia.

Il “progetto La Culla di Alessandro”, scaturisce dall’iniziativa dei genitori di un bimbo di nome Alessandro, che a poche ore dalla sua nascita, ha smesso di respirare a causa di un’asfissia perinatale. Prontamente rianimato dal personale medico, Alessandro è stato sottoposto a ipotermia terapeutica. Se oggi Alessandro può sperare di condurre un’esistenza normale è proprio grazie alla culletta ipotermica che, sotto il controllo dei medici e gli operatori sanitari della neonatologia e della terapia intensiva neonatale, lo ha accolto per 72 ore, rallentando il metabolismo cerebrale e arginando la morte neuronale.

L’asfissia perinatale è infatti una gravissima situazione che si verifica prevalentemente nei nati a termine, con un’incidenza di 1-4 per mille nati. Costituisce ancora oggi la principale causa di mortalità del neonato a termine e nei sopravvissuti può determinare importanti conseguenze neurologiche permanenti a cui si associano gradi di disabilità anche gravi.

Il trattamento ipotermico consente di contenere efficacemente i danni neurologici, riducendo sensibilmente la mortalità dei neonati con encefalopatia ipossico-ischemica e limitando nei sopravvissuti il grado di disabilità.