Una voglia di ripresa da coltivare

Roberto Scazzosi, presidente Bcc Busto Garolfo e Buguggiate
L'editoriale del presidente del Consiglio di Amministrazione

Guardiamo al futuro: il titolo di questo numero della Voce vuole sottolineare un atteggiamento, un modo di porsi nella fase che sta attraversando il nostro Paese. In questi anni di crisi il pessimismo è stato moneta corrente, adesso il vento sembra cambiato, ma ogni segnale di ripresa ha bisogno di essere sostenuto perché si trasformi in vera crescita. Se è fuori discussione che qualcosa stia cambiando, e in meglio, innegabile che non si possa però esultare. La caduta si è arrestata, ma ravvisare o prevedere con certezza una vera ripresa non corrisponde al vero. Se Standard&Poor’s ha parlato di “ripresa tiepida” è stato perché una gamba fondamentale della vera ripresa manca, quei consumi, ripartiti in Paesi come la Spagna ma non ancora da noi. Sottolineare questo non significa gettare acqua sull’ottimismo, ma individuare quello su cui si deve agire. E proprio su questo ci focalizziamo nel primo numero della Voce dopo la pausa estiva, quanto stiamo facendo per dare fiato alla voglia di ripresa. È quest’ultima che io riscontro a vari livelli e che sarà determinante per tornare a crescere. È questa voglia di ripresa la miglior risposta ai pessimisti di professione che evidenziano soltanto le criticità. Per quello che ci compete come banca locale, ossia soggetto economico e sociale attivo di questo territorio, oltre che attraverso i numeri della nostra attività parliamo di quanto fatto per sostenere e stimolare gli indizi di ripresa, dalle proposte nel campo della formazione per i giovani all’eco avuta a Ballarò dall’iniziativa della busta arancione, che abbiamo pensato per sensibilizzare i quarantenni sulla necessità della previdenza complementare alla luce dei cambiamenti portati dal calcolo contributivo della pensione, dall’incontro di formazione su imprese e fisco organizzato con le associazioni di professionisti e di categoria a “Solidarietà per il lavoro”, il piano per rispondere all’emergenza occupazione nelle fasce più fragili. Più che di ottimismo tout court facciamo quindi professione di ottimismo della volontà, quell’atteggiamento proattivo indispensabile per fare risalire il baro – metro stabilmente verso il bel tempo. Proprio in questi mesi due associazioni di categoria del nostro territorio, Univa e Confindustria Altomilanese, hanno rinnovato le proprie cariche scegliendo, quali presidenti, Riccardo Comerio e Giuseppe Scarpa. A loro, che assumono in un momento così particolare la guida di due associazioni di industriali in un’area con eccellenze manifatturiere a livello internazionale vanno da parte mia e di tutto il CdA della BCC i migliori auguri di buon lavoro. La sfida che stanno affrontando nei primi mesi del loro mandato, ossia agganciare la ripresa, dovrebbe vederci tutti impe – gnati, dal Governo che, a prescindere da ogni giudizio di merito, non si può certo tacciare di immobilismo, alle realtà attive nella dimensione locale. Forse il peggio è alle spalle, ma di certo quello che abbiamo davanti è uno scenario tutto da costruire. Con sano realismo.

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