La nuova filiale BCC di San Giorgio

Dopo 25 anni di presenza in città la nostra banca ha aperto un nuovo sportello in via Montegrappa, più orientato a fornire consulenze e servizi alla clientela

Taglio del nastro domenica 4 ottobre per la nuova filiale della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate di San Giorgio su Legnano. Il nuovo spazio, in via Montegrappa 57, sostituisce la filiale di via Roma, aperta nel 1990. Grande partecipazione per l’inaugurazione che, in linea con l’ispirazione cristiana del Credito Cooperativo, si è aperta con la benedizione di don Luciano Premoli. «Come definirei una banca? –si è chiesto Premoli–: io la vedo come un luogo di collaborazione fra cittadini. È un luogo di reciprocità, dove i cittadini sostengono la propria banca e la banca sostiene i cittadini». A fare gli onori di casa il presidente della BCC Roberto Scazzosi, i vice presidenti Mauro Colombo e Ignazio Parrinello, i consiglieri d’amministrazione Giuseppe Barni, Danila Battaglia, Vittorio Pinciroli, Rinaldo Borsa, il presidente del Collegio sindacale Gianfranco Sommaruga, il sindaco Giorgio Francesco Rossi e l’alta dirigenza, dal direttore generale Luca Barni al vice direttore Carlo Crugnola. «Festeggiamo i nostri venticinque anni a San Giorgio aprendo una nuova filiale per servire al meglio la nostra clientela –dice il presidente Roberto Scazzosi–. In questi anni abbiamo costruito un rapporto importante con questa comunità, dove abbiamo un coefficiente di penetrazione del 40%; è arrivato quindi il momento di dotare San Giorgio di una filiale più in linea con le esigenze dettate dal modo di fare banca oggi. Se le filiali sono sempre state concepite dando la maggior rilevanza alle funzioni di cassa, oggi, evolvendosi verso una banca sempre più orientata verso i servizi, abbiamo potenziato la parte destinata alla consulenza». Fra le autorità presenti il sindaco di San Giorgio Walter Cecchin, il sindaco di Busto Garolfo Susanna Biondi e il maresciallo Gianluca Bruni, Comandante della Stazione Carabinieri di Busto Garolfo. «Il compito di una banca è sostenere le famiglie e le imprese che, negli ultimi anni, hanno conosciuto gli effetti della crisi –ha detto Cecchin– so che lo state facendo bene e per questo, a nome della comunità sangiorgese, vi esprimo un grazie sentito». Ha colpito i presenti la nuova filiale per la nuova concezione funzionale in cui si articolano gli spazi (opera dell’architetto Giorgio Volpi), dall’area casse, ora due semplici scrivanie da ufficio senza i vetri che separavano, ai colori delle pareti, delle colonne, del soffitto, dall’illuminazione, non più quella neutra tipica di tanti ambienti di lavoro, alla zona bambini con una parete dove campeggiano le parole di Antoine de Saint Exupery. «In questi anni a San Giorgio abbiamo conquistato una fetta considerevole di mercato –ha sottolineato il direttore generale Luca Barni– è il segno che abbiamo lavorato bene guadagnandoci la fiducia dei nostri clienti». Il responsabile di filiale è Alberto Cardani; con lui lavoreranno altre quattro persone: Raffaella Colombo, Alessandro Morani, Irene Ceppi e Paola Grimi. Il taglio del nastro della nuova filiale è stata anche l’occasione per un’incursione nella stretta attualità, il progetto di autoriforma delle BCC, su cui si è soffermato il presidente Roberto Scazzosi. «A gennaio un decreto legge ha riformato le banche popolari –ha ricordato Scazzosi–; il Credito cooperativo ha invece avuto la possibilità di contribuire a scrivere, insieme con le autorità, la propria riforma. Il progetto è pronto e, in ottobre, dovrebbe cominciare il suo iter per essere approvato entro l’anno come richiesto dalle autorità europee. In questo disegno due saranno i capisaldi: la preservazione della biodiversità bancaria, condizione per alimentare l’autonomia responsabile di ogni singola banca e per valorizzarne la mutualità e la dimensione territoriale e l’integrazione di ogni BCC con la capogruppo, formalizzata da un patto di coesione modulato con criteri di meritevolezza, indispensabile per consentire al Credito cooperativo di continuare nella sua missione storica. In altre parole le BCC dovranno rispondere a regole scritte nel Patto stesso e a requisiti oggettivi, che sono una sana e prudente gestione della banca, precisi coefficienti patrimoniali, una maggiore protezione del rischio e una buona governance. È sulla base di questi criteri che si potrà premiare l’autonomia virtuosa delle singole Bcc, che saranno tanto più autonome quanto più saranno virtuose». Ricordiamo che, oltre alla sede di Busto Garolfo, la filiale BCC di San Giorgio su Legnano, è una delle sette presenti nella provincia di Milano.

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