Solidarietà per il Lavoro dà i primi frutti

Il progetto avviato con la nostra banca da Comune, unità pastorale di Busto Garolfo e Olcella, Caritas e Acli ha permesso di dare aiuto a 8 persone in soli 6 mesi

Presentato ufficialmente nello scorso mese di aprile, il progetto Solidarietà per il Lavoro sta dando i primi frutti. Il 20% delle domande raccolte sono state esaudite, permettendo a Busto Garolfo di dare così una risposta concreta all’emergenza occupazionale. Avviato dall’amministrazione comunale, dall’unità pastorale di Busto Garolfo e Olcella, dalla Caritas e dal circolo bustese delle Acli, il progetto ha visto l’adesione fin dall’inizio della nostra Bcc. Obiettivo dell’iniziativa è aiutare le persone che hanno perso il lavoro dando loro la possibilità di un reinserimento lavorativo temporaneo: non un aiuto assistenziale, ma la possibilità di ridare dignità a persone che difficilmente avrebbero altre opportunità di impiego. «Busto Garolfo ha fatto rete per fare fronte a un’emergenza», ricorda il presidente della nostra banca, Roberto Scazzosi. «L’unione delle forze ha permesso non solamente di individuare una strada corretta di intervento, ma anche di dare delle risposte significative». Nei primi sei mesi di attuazione del progetto sono stati avviati quattro lavoratori che, presi in carico da due cooperative, sono stati assunti regolarmente con un contratto per 20 ore alla settimana per un periodo di 14 settimane. Queste persone sono state inserite in lavori di piccola manutenzione o pulizia sul territorio di Busto Garolfo e Olcella. Complessivamente, le domande per essere inseriti in “Solidarietà per il Lavoro” sono state 48. La prima fase, che è terminata all’inizio di settembre, ha visto l’inserimento lavorativo temporaneo di quattro persone. Con l’avvio della seconda fase, altre quattro sono state avviate. «Otto persone su 48 richieste è un buon risultato», commenta il parroco di Busto Garolfo e Olcella, don Ambrogio Colombo. «Sono numeri che indicano l’efficacia dell’iniziativa: il progetto è riuscito realmente a intercettare un bisogno e a dare una risposta concreta che, è bene ricordarlo, non è stata di carattere assistenziale. Un ulteriore segnale positivo arriva dal fatto che un lavoratore che è stato inserito nella prima parte del progetto, appena terminate le 14 settimane, ha trovato collocazione in un’azienda locale con contratto a tempo indeterminato, se pur a part-time». Busto Garolfo e Olcella non hanno fatto mancare il proprio sostegno all’iniziativa. Oltre ai soggetti promotori, accanto alla Bcc come sostenitori si sono schierati anche la Croce Azzurra Ticinia onlus (sezione di Busto Garolfo), la Consulta cittadina del Volontariato, il Gruppo Anziani e Pensionati, il Comitato Festa di Olcella che proprio in occasione dell’ultima festa popolare ha attivato una raccolta fondi, la Fondazione Ticino Olona, l’associazione Segretari Comunali e alcuni privati cittadini. «Le famiglie in difficoltà sono sempre di più e non sono solamente famiglie straniere», aggiunge il parroco dell’unità pastorale di Busto Garolfo e Olcella. «È importante che una comunità sappia farsi carico di iniziative di sostegno nei confronti dei soggetti più svantaggiati. E questo è un buon esempio di come la comunità di Busto Garolfo e Olcella ha saputo rispondere, sposando questo progetto e attivandosi in prima persona nel sostenerlo concretamente».

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