Dalla Corea a Legnano per imparare la cooperazione sociale

Il padiglione della Corea del Sud a Expo 2015. Foto USC Public Diplomacy
Una delegazione di sudcoreani della provincia di GyeongGi ha incontrato i responsabili delle cooperative che aderiscono al Servizio Formazione per l'Autonomia, un modello di collaborazione e co-progettazione

Hanno fatto più di novemila chilometri per studiare un modello di cooperazione sociale sul tema della disabilità.

Il Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA) per persone con disabilità che ha sede in uno dei “fiorelloni” delle scuole Pascoli, in via don Gnocchi (rione Canazza), ha accolto nel pomeriggio del 4 maggio una folta delegazione di esponenti politici e tecnici sud coreani dell’Assemblea provinciale di GyeongGi. Si è trattato di un importante occasione di lavoro, studio e confronto con le cooperative sociali presenti nello SLA (Spazio Aperto, Il Grappolo e Serena). L’Amministrazione comunale di Legnano era rappresentata dall’assessore alle Politiche Sociali Gianpiero Colombo.

I delegati della Provincia sud coreana (vice-governatore per l’integrazione sociale, responsabile delle politiche speciali e sociali, responsabile del comitato per la cultura, sport e turismo), accompagnati da membri dei partiti che costituiscono l’Assemblea locale, analisti finanziari, ricercatori del Suwon City Research Institute e con un nutrito gruppo di giornalisti al seguito, hanno incontrato i presidenti delle società cooperative: Loredana Lanzoni (Il Grappolo), Marco Zanisi (Serena) e l’assessore Gianpiero Colombo per confrontarsi sulle specificità della cooperazione sociale in Italia e sulle forma di collaborazione con le amministrazioni pubbliche.

Credits: Comune di Legnano

Il modello presentato ai delegati sud coreani parte dalle caratteristiche delle cooperative presenti a Legnano, tre società con alle spalle una lunga storia, azioni e finalità condivise e coordinate. Esse occupano un numero di lavoratori pari a 730 persone e producono un fatturato aggregato importante, aspetto questo che ha molto interessato gli ospiti. Loredana Lanzoni si è soffermata sulle differenze che intercorrono tra cooperative sociali “di lavoro” e quelle “sociali” che offrono servizi alla persona, mettendo in luce i tratti che caratterizzano “l’impresa” cooperativa sociale e la sua gestione. L’assessore Gianpiero Colombo ha sottolineato lo stile della collaborazione esistente con le amministrazioni pubbliche finalizzato tanto alla gestione di servizi quanto alla condivisione di visioni ed azioni da svilupparsi attraverso percorsi articolati di co-progettazione. Marco Zanisi ha esplicitato quanto la cooperazione sociale, pur muovendo i propri passi grazie a ben precisi valori di fondo, debba sostenere la qualità delle sue proposte attraverso l’eccellenza della ricerca scientifica ed il rigore della gestione amministrativa.

I delegati sud coreani, essendo intenzionati a promuovere la nascita di cooperative sociali sul proprio territorio, si sono soffermati ad approfondire alcuni aspetti, quali l’incidenza nel fatturato di una cooperativa della quota di “clientela privata” e la composizione della base sociale. Gli ospiti hanno dimostrato particolare attenzione nel mettere in evidenza gli elementi di qualità che caratterizzano il servizio di formazione all’autonomia in atto all’interno del “fiorellone”, di cui hanno gradito gli esiti del laboratorio di cucina. L’incontro si è concluso con un invito a ricambiare la visita per approfondire le tematiche condivise e per contribuire al potenziamento del sistema cooperativo nella Provincia di GyeongGi.

Particolarmente apprezzato è stato il dono che gli ospiti hanno voluto lasciare in segno di gratitudine: la tazza filosofale Gyeyeongbae, auspicio di morigeratezza per un proficuo sviluppo.