La trivella per scavare il suolo di Marte è stata costruita a Nerviano

E' completamente Made in Italy, sviluppata e costruita da Leonardo, negli stabilimenti di Nerviano.

Il meccanismo sarà montato sul primo rover in grado si scavare il territorio di Marte, il pianeta rosso, nel corso della missione Esa “Exomars2020” per cercare sul pianeta rosso tracce di vita presenti o passate. La trivella usata per raccogliere i campioni è completamente Made in Italy, sviluppata e costruita da Leonardo, negli stabilimenti di Nerviano. Rosalind Franklin sarà il primo rover in grado di scavare nel sottosuolo marziano fino a una profondità di 2 metri, secondo gli scienziati, infatti. Se mai ci fosse o ci fosse stata vita su Marte è lì che potremmo trovarne le tracce, protette dalle pesanti radiazioni.

I campioni saranno studiati da un laboratorio analitico, battezzato Ald, grazie ai suoi strumenti scientifici (MicrOmega, RLS e MOMA) il compito di analizzare i campioni di terreno ottenuti mediante la trivella costruita a Nerviano. Dopo essere stato integrato e testato con successo da Thales Alenia Space (joint venture tra Thales e Leonardo), a Torino, Ald è pronto per essere integrato a bordo del Rover che lo porterà a spasso su Marte, denominato Rosalind Franklin e fornito da Airbus Defense and Space.

Per essere sicuri che, una volta su Marte, tutto funzionerà come si deve, Ald è stato messo a punto nel Sito di Simulazione Ambientale Planetario nella sede di Torino di Thales Alenia Space, con risultati eccellenti.

Thales Alenia Space procederà anche con lo sviluppo del software di controllo della missione e completerà l’integrazione e il test del modulo di discesa prima di trasferire tutto a Cannes a luglio. In Francia, il Rosalind Franklin verrà integrato con tutti gli altri componenti che formeranno il veicolo spaziale che nel 2020 volerà verso Marte dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan.