Solidarietà e credito sono le nostre priorità

Il presidente Roberto Scazzosi

Nella newsletter di aprile scrivevo che la speranza e la certezza di una ripartenza ci richiederà una lunga “stagione di adattamento” e che la nostra futura nuova normalità sarà un bel po’ diversa da quella precedente, tranne che per valori che ognuno di noi saprà tenere vivi. Quale sarà questa nostra nuova normalità ancora non lo abbiamo del tutto chiaro, mentre siamo consapevoli della sua diversità, per tutto quanto abbiamo già passato e per lo strano periodo delle festività di fine d’anno che ci apprestiamo a vivere, nuovamente all’insegna del distanziamento e, diciamocelo, anche di un certo qual timore per il futuro che ci aspetta.
Ma è proprio quando la paura si insinua nei cuori che bisogna combattere con ancora più convinzione la tentazione che può portare gli animi ad indurirsi, riappropriandosi con piccoli gesti quotidiani dei valori di solidarietà, mutuo soccorso e cooperazione che stanno alla base del nostro agire e del nostro impegno verso le comunità di cui siamo espressione. Ed ecco perché abbiamo voluto dare un segnale solidale più forte di sempre in occasione di questo Natale, volgendo la nostra attenzione a chi ha più bisogno e a chi dedica gratuitamente il suo tempo e il suo impegno per mantenere vivo lo spirito di comunità di accoglienza nei nostri territori. Senza dimenticare, naturalmente, chi quotidianamente sostiene la battaglia contro il virus. Tutto questo non solo perché noi dalla pandemia vogliamo uscirne migliori di prima, ma perché siamo convinti che solo perseguendo fattivamente il bene comune e svolgendo fino in fondo il nostro ruolo di banca locale daremo il nostro contributo alla ripresa.
Non voglio unirmi ai cori di chi pronostica il futuro; sarebbe un esercizio tanto futile quanto inutile, perché i mesi passati ci hanno insegnato che i venti cambiano repentinamente e che per governare davvero la propria barca quello che più conta è avere i fondamentali a posto e essere disposti a mettersi in gioco per le cose davvero importanti. Ecco perché rimarchiamo con forza e convinzione il nostro restare ancorati ai comuni e alle nostre comunità -le scelte fatte per la filiale di Dairago ne sono un esempio-, alle imprese e alle famiglie, per sostenerne lo sforzo e aiutarle a cogliere quanto di buono il nostro tempo di ci offre, come ad esempio stiamo facendo in tema di interventi legati al Superbonus al 110%.
Ma, soprattutto, garantendo il credito ai nostri soci e clienti che lottano per ripartire. In questo ci aiuta la recente decisione dell’Eba, l’European banking authority che ha riattivato, a causa della pandemia, e fino al prossimo 31 marzo, le linee guida sulla moratoria dei crediti. È una misura che attraverso la nostra federazione chiedevamo da mesi, per evitare una riduzione della capacità delle banche di erogare credito e favorire il mantenimento di un adeguato flusso di finanziamenti all’economia reale, visto il rilevante contributo che stanno dando le banche di comunità mutualistiche, come la nostra, al fine di rendere disponibili a famiglie, imprese e professionisti le misure previste dal governo e dal parlamento per mitigare l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia reale.
Auguri a tutti noi!