Riqualificazione energetica e Superbonus, la nostra Bcc acquista e anticipa il credito

La possibilità di detrarre il 110% degli interventi effettuati sulle abitazioni sta rimettendo in moto il mercato ed è alta la richiesta di finanziamenti di sostegno alle operazioni. La task force guidata da Roberto Gentilomo ha una soluzione su misura per tutte le esigenze

Una task force dedicata per una consulenza a 360 gradi e un supporto costante alla rete delle filiali, prodotti ad hoc che includono anche i prefinanziamenti e due piattaforme tecnologiche per seguire tutto l’iter delle pratiche: una dedicata agli interventi delle famiglie per le piccole unità abitative ed una riservata alle operazioni su edifici di maggiori dimensioni. È decisamente importante lo sforzo messo in campo dalla nostra Bcc, con il sostegno del Gruppo bancario cooperativo Iccrea, per permettere a soci e clienti di cogliere appieno le opportunità offerte dal Superbonus al 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. Sforzo importante, ma soprattutto di qualità, come dimostra il fatto che chi guida la task force, cioè il responsabile dell’Area mercato, Roberto Gentilomo, è diventato, assieme alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, un vero e proprio punto di riferimento anche per tante associazioni di categoria che sul nostro territorio stanno spiegando ai loro associati tutti i segreti del Superbonus al 110%. E, così, ormai la nostra banca è ospite fissa di molti webinar sull’argomento, come quelli già organizzati da Confcommercio Varese e da Confindustria Altomilanese, e continuiamo a venire contattati, sia dall’Altomilanese sia dalla provincia di Varese, anche da altre associazioni di industriali, imprenditori e agenti immobiliari. «Del resto sul tema c’è davvero un grande interesse, basti pensare che al primo webinar organizzato con Confcommercio Varese abbiamo registrato il tutto esaurito, con oltre 500 persone connesse -dice Gentilomo-. E se nei primi mesi dopo il varo del Superbonus tutti si sono soprattutto concentrati sugli aspetti tecnici dell’operazione, ora l’interesse è proprio sulla parte del credito e su come la banca può supportare le operazioni».
Il decreto Rilancio del 19 maggio, diventato legge nel luglio scorso, ha introdotto il cosiddetto Superbonus: una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico nei propri condomini o abitazioni singole. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e sarà suddivisa in 5 rate di pari ammontare. Ad esempio, per una spesa di 20.000 euro, si ottengono 22.000 euro di detrazione pari a 4.400 euro annui da recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate successivamente all’esecuzione dei lavori.
Senza voler essere esaustivi, diciamo che due sono le tipologie di interventi, ribattezzate “trainanti”, che danno diritto alla detrazione del 110% e che sono valide sia per singola unità immobiliare sia per un condominio esistente, quindi ad esclusione delle nuove costruzioni. La prima sono gli interventi di isolamento termico delle superfici che delimitano verso l’esterno l’edificio, tetto compreso, con la detrazione che è ammissibile per una spesa massima di 40mila euro, moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da 2 a 8 unità (per gli edifici con più di 8 appartamenti la spesa massima ammissibile si abbassa a 30mila euro cad), mentre per le case unifamiliari e per gli appartamenti in condominio con accesso autonomo all’esterno la spesa massima detraibile è di 50mila euro. Il secondo intervento “trainante” riguarda i condomini, con la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento con pompe di calore e al produzione di acqua calda; in questo caso, la spesa massima per usufruire del 110% è di 20mila euro moltiplicata per il numero degli appartamenti dell’edificio per i condomini fino a 8 unità e di 15mila euro ad appartamento per i condomini più grandi. Da sapere, che se su uno stesso immobile vengono eseguiti più interventi che danno diritto al Superbonus, la spesa massima detraibile è la somma dei limiti di spesa dei singoli interventi e che la detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali, quindi i materiali, i progetti, le parcelle dei professionisti, le perizie, l’installazione di ponteggi, lo smaltimento dei materiali rimossi e l’Iva. Infine, il Superbonus spetta anche per alcuni interventi eseguiti congiuntamente a uno di quelli “trainati”, come altri lavori di riqualificazione energetica, l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e di impianti fotovoltaici: anche per questi interventi ci sono dei tetti massimi di spesa deducibile, che si sommano al beneficio ottenuto con gli interventi “trainanti”. In generale, per ottenere la detrazione i lavori complessivamente effettuati devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche e il passaggio di classe energetica va certificato da un tecnico abilitato. Questioni tecniche a parte (ma la materia è complessa e noi qui ci siamo limitati a un inquadramento di carattere generale), invece di beneficiare del Superbonus detraendolo dalle proprie cinque dichiarazioni dei redditi, tutti, singoli e condomini, hanno la possibilità di cedere la propria detrazione, per l’intero ammontare o per una sola parte. La cessione può essere fatta o all’impresa che esegue i lavori, la quale applicherà uno sconto in fattura recuperando l’importo come credito d’imposta, oppure a un soggetto terzo, come, appunto, la nostra banca, che a sua volta lo recupera come credito d’imposta. E anche l’impresa che ha svolto i lavori o qualunque soggetto (fornitore di materiale o perito, ad esempio) che ha ricevuto la detrazione, può a sua volta nuovamente cederla alla nostra banca, sempre come credito d’imposta. Naturalmente, tutti questi processi devono essere certificati da un Caf o da un professionista abilitato e comunicati all’Agenzia delle entrate. «In questo passaggio di detrazioni e crediti di imposta, sono proprio in tanti a guardare con interesse a quello che la nostra banca locale può fare per loro. E noi, a nostra volta, siamo interessati a svolgere un ruolo da protagonisti come acquirenti del credito, perché così facendo aiutiamo anche tutto il sistema a rimettersi in moto -riprende Roberto Gentilomo, responsabile dell’Area mercato della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Il cuore del nostro intervento, è quello che ci vede dialogare soprattutto con chi possiede un’unità abitativa unifamiliare, cioè la classica villetta, oppure i condomini di una bifamiliare o di una piccola palazzina, ma anche con la piccola impresa che vuole crearsi un plafond di credito per garantire lo sconto in fattura ai propri clienti. Per tutti loro, assieme al Gruppo bancario cooperativo Iccrea, abbiamo stretto una partnership con Aatech, una start-up innovativa specializzata nella progettazione e sviluppo tecnologico di piattaforme finanziarie, che ci ha messo a disposizione uno strumento da affiancare ai tecnici dei nostri clienti per fornire un supporto per la verifica della documentazione, la valutazione di conformità ai requisiti normativi, lo svolgimento dei controlli previsti dalla normativa di riferimento e la predisposizione di tutta la documentazione fiscale che ci permette di acquistare il credito di imposta in totale sicurezza».
«Un identico supporto lo assicuriamo anche nelle operazioni con i condomini di più grosse dimensioni, attraverso il progetto denominato “CappottoMio”, con tutte le Bcc del Gruppo che si sono affiancate a Eni gas e luce e ad Harley&Dikkinson -continua Gentilomo-. Grazie a questo accordo, infatti, sono previsti finanziamenti a tassi agevolati per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli edifici ed è possibile la cessione al partner operativo di Eni gas e luce di tutte le detrazioni fiscali ottenibili secondo la normativa e il pagamento anche a rate solo dell’importo rimanente a saldo della spesa totale. Aderendo a CappottoMio, abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di attenzione, in linea con il nostro ruolo di banca locale, alle famiglie socie o clienti, al fine di dotarle di ulteriori risorse di primario livello e di garantire un servizio di alta qualità, visti i partner coinvolti».
A coordinare tutti gli interventi sul tema Superbonus al 110% e a dare il fattivo supporto alla rete delle 17 filiali della nostra Bcc è la task force creata all’interno dell’area mercato, guidata da Roberto Gentilomo e di cui fanno parte il suo vice, Lorenzo Pezzuto, e le dipendenti della nostra Bcc Barbara Testa, Manuela Tonello, Carla Quaranta e Anna Pinciroli «A novembre siamo partiti con le prime pratiche -racconta Gentilomo-, che al momento riguardano soprattutto ristrutturazioni di villette e bifamiliari e accordi diretti con piccole imprese edili. Ma stiamo istruendo anche altre pratiche, in alcuni casi per edifici di più grosse dimensioni. Variegata è l’offerta che possiamo assicurare e, in tutti i casi, strutturata su misura rispetto alle esigenze. Così, oltre alla cessione del credito, abbiamo costruito finanziamenti ponte per l’apertura dei lavori (il beneficio del Superbonus arriva solo a intervento concluso, ndr), finanziamenti più strutturati ed anche mutui a stato avanzamento lavori: un prodotto, questo, sicuramente snello ed efficiente, innovativo in quanto riservato solitamente alle aziende, ma adattato dalla nostra Bcc alla clientela privata. Le soluzioni proposte sono quindi elastiche e personalizzate, così come sono possibili estinzioni totali o parziali da parte del contraente una volta che è entrato in possesso della detrazione e ce ne ha ceduto il credito». «Complessivamente con questa operazione prevista dal decreto Rilancio auspichiamo una buona ripartenza delle attività economiche -conclude Gentilomo- e già si vedono alcune tendenze di mercato che potranno caratterizzare il prossimo anno, specie se il Superbonus dovesse venire prorogato oltre il 2021. Infatti notiamo un crescente interesse per l’acquisto di abitazioni da ristrutturare: operazioni che grazie alla detrazione del 110% risultano sicuramente agevolate».