Gavirate destina € 28.616,84 alle pmi del commercio e della ristorazione e del terziario

Il Comune di Gavirate, in data 02/09/2020, ha emanato il “Bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato nell’ambito del bando regionale “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana”. Poiché le richieste ricevute con riferimento al suddetto bando non hanno esaurito le risorse complessivamente disponibili, il presente provvedimento viene emanato in continuità con il bando precedente, mettendo a disposizione le risorse residue pari a € 28.616,84 al fine di perseguire nella misura massima possibile gli obiettivi di Regione Lombardia e del “Distretto del Commercio dei Due Laghi” inerenti lo sviluppo delle attività economiche del territorio.

Possono essere beneficiari di contributo le micro, piccole o medie imprese (MPMI) del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato (singole, in partenariato o costituite in Rete di

Imprese), localizzate all’interno del “Distretto del Commercio dei Due Laghi”, il cui perimetro coincide con l’intero territorio dei comuni di Gavirate, Bardello, Biandronno, Comerio e Travedona-

Monate. Possono partecipare anche le MPMI che hanno fatto domanda a valere sul primo bando citato in premessa, purché presentando nuove spese (fatture) diverse da quelle presentate e ammesse nel bando precedente.

Sono escluse dal bando le imprese che svolgono, nell’unità locale presso cui vengono realizzati gli interventi oggetto di contributo, attività primaria, risultante dalla visura camerale, di cui ai seguenti codici ATECO: • 92.00 Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco • 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone • 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse.

Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità formale sono finanziate in ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. L’aiuto è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente. Il contributo previsto, per le domande ammissibili, sarà pari al 50% della spesa ammissibile totale (in conto capitale e di parte corrente) al netto di IVA, e in ogni caso non superiore all’importo delle spese in conto capitale, sino ad un massimo complessivo per ciascun operatore pari a € 5.000 (Euro cinquemila/00)

Verranno stilate due graduatorie distinte: – Graduatoria 1: per le imprese che non hanno già beneficiato nell’anno 2020 dei contributi concessi con la prima edizione del bando in oggetto

– Graduatoria 2: per le imprese che hanno già beneficiato nell’anno 2020 dei contributi concessi con la prima edizione del bando in oggetto.

Saranno finanziate per prime le domande a valere sulla graduatoria 1 purché in possesso dei requisiti di ammissibilità formale e in ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. A seguire, in caso di risorse residue, verranno finanziate le domande relative alla graduatoria 2, sempre in ordine cronologico di ricezione e purché in possesso dei requisiti di ammissibilità formale, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. L’importo massimo concesso potrà essere aumentato in caso di disponibilità residua derivante da risorse non assegnate, sempre nel rispetto delle percentuali massime di contribuzione sopra indicate, in parti uguali tra coloro che avranno ricevuto un contributo inferiore alle percentuali massime ottenibili per effetto dell’applicazione del massimale di € 5.000.

Esempio A • Spese in conto capitale: € 3.000,00 • Spese di parte corrente: € 1.000,00 • Spese ammissibili totali: € 4.000,00 • Contributo: € 2.000,00 (pari al 50% della spesa ammissibile totale)

Esempio B • Spese in conto capitale: € 1.000,00 • Spese di parte corrente: € 3.000,00 • Spese ammissibili totali: € 4.000,00 • Contributo: € 1.000,00 (l’importo risulta inferiore rispetto al 50% della spesa ammissibile totale in quanto non può essere superiore all’importo delle spese in conto capitale)

Esempio C • Spese in conto capitale: € 0,00 • Spese di parte corrente: € 1.000,00 • Spese ammissibili totali: € 1.000,00 • Contributo: € 0,00 (in quanto le spese ammissibili non prevedono spese in conto capitale)

Esempio D • Spese in conto capitale: € 7.000,00 • Spese di parte corrente: € 5.000,00