Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: utile, raccolta e impieghi in positivo

La banca dell’Altomilanese e del Varesotto chiude il 2018 con un utile di 3,1 milioni di euro e la raccolta che segna +9,7%. Il bilancio va in approvazione nell’assemblea dei soci del 12 maggio

Crescono raccolta, redditività e impieghi e diminuiscono i crediti deteriorati. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate chiude il bilancio 2018 con tutti i segni positivi. Al termine di un anno che ha visto un profondo lavoro per l’entrata nel Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, la banca dell’Altomilanese e del Varesotto si prepara a vivere da protagonista il 2019.
L’utile lordo si è attestato a 3,1 milioni di euro (2,6 milioni detratte le imposte), con una raccolta diretta che ha sfiorato un aumento del +6% (+9,7% la raccolta complessiva), gli impieghi netti che hanno fatto segnare un +1% (sono a oltre 717 milioni di euro) e la copertura del credito deteriorato che ha superato il 50% (65% per quanto riguarda le sofferenze). Sono questi i principali indicatori del bilancio «in cui abbiamo messo a segno una sensibile riduzione delle sofferenze -osserva il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi-. E questo è un dato che, assieme alla crescita della redditività, degli impieghi e della raccolta, è uno tra i più significativi del positivo bilancio porteremo per l’approvazione all’assemblea dei soci che è stata convocata per domenica 12 maggio al teatro Sociale di Busto Arsizio».
I numeri parlano chiaro. «Nonostante l’anno scorso sia stato particolarmente negativo per i mercati finanziari, soprattutto per il debito pubblico italiano, è proseguito il cammino di crescita del nostro istituto -spiega il direttore generale Carlo Crugnola-. L’aumento dei volumi negli impieghi e il risparmio nella remunerazione della raccolta hanno portato ad una crescita del margine di interesse del 6,7%, passando da poco meno di 22 milioni di euro a quasi 23 milioni. Cresciute anche le commissioni nette che, nonostante un incremento di 300 mila euro delle commissioni passive a seguito dei maggiori costi pagati sui servizi ricevuti, hanno fatto registrare quasi un +4%».
La raccolta diretta è passata dagli 828,5 milioni euro a quasi 877 milioni, con un crescita del 5,8%, gli impieghi si sono attestati oltre i 717 milioni, mentre sono diminuite (-26,2%) le rettifiche di valore.  «In generale tutto il credito deteriorato è diminuito, con un -34,4% rispetto al 2017 e con punte di -42,7% delle sofferenze, grazie alle due operazioni di cartolarizzazione strutturate dalla capogruppo nel corso del 2018 -continua Carlo Crugnola-. Tutto questo mentre la percentuale di copertura del credito deteriorato si mantiene stabile e al di sopra del 50%. Decisamente significativo il dato di copertura delle sofferenze, oggi al 65%».
Il segno più si fa sentire anche sul fronte dei clienti (+5,3%) e dei soci (+1,8%). «Sono numeri che descrivono concretamente tre peculiarità che contraddistinguono il nostro modo di essere banca: il profondo radicamento sul territorio; la conoscenza diretta di soci e clienti e le feconde relazioni che abbiamo con le comunità di riferimento -chiosa il presidente Roberto Scazzosi-. È questo un modo di operare che trova nuova forza all’interno del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Col Gruppo stiamo navigando verso un futuro che in parte è ancora da scrivere, con la convinzione di essere sulla giusta rotta per garantire stabilità alla nostra banca e alle comunità locali che hanno in noi un sicuro punto di riferimento».