Univa: “La promozione della salute passa sempre di più dalle aziende”

“Puntare sul benessere negli ambienti di lavoro assume un ruolo cruciale per le ricadute anche psicologiche della pandemia. Salute, benessere e prevenzione sono priorità per tutti” sottolineano i vertici di ATS Insubria

Il Presidente di Univa, Roberto Grassi: “È in coerenza con questo impegno per il benessere sociale delle nostre comunità che stiamo collaborando con il Sistema Confindustria perché il Piano Nazionale e Regionale sulle vaccinazioni coinvolga anche i luoghi di lavoro”

Promuovere la salute e nuovi e più corretti stili di vita sui luoghi di lavoro: la pandemia ha forse rallentato, ma non certo fermato le attività del Progetto WHP – Workplace Health Promotion promosso tra le imprese del Varesotto dall’azione congiunta dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, di ATS Insubria e delle Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil. Anzi, in mesi così difficili come gli attuali la comunità delle aziende che hanno deciso di aderire a questa iniziativa sono aumentate e proprio qualche giorno fa si è tenuta, con un evento digitale, la premiazione delle realtà che tra i mille ostacoli posti dalla pandemia hanno comunque continuato a portare avanti le buone pratiche legate al tema del benessere a 360 gradi.

Questo l’elenco: Alfredo Grassi Spa, Banks Srl, BiTicino, Comerio Ercole Spa, Copying S.R.L., Dhl Express (Italy) Srl, Eurojersey Spa, Farmaceutici Formenti Spa, Fimi Srl, Fives Intralogistic Spa, Ilma Plastica Srl, Lati Industria Termoplastici, Lavorazione Sistemi Lasi Spa, Medilabor di Borgomaneri Andrea & C Sas, Novartis Farma Spa, Riva Acciaio Spa, Sandoz Spa, Studio Ingegneria Noemi Milani Srl, Swk Utensilerie Srl, Unione degli Industriali della Provincia Di Varese, Univa Servizi Srl, Viba Spa, Vodafone Automotive Italia Spa, Vodafone Automotive Spa, Whirlpool Emea Spa.

Realtà aziendali che sono andate ben oltre il semplice rispetto delle normative sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavorocoinvolgendo un totale di più di 7mila lavoratori e titolari d’impresa in diverse attività tra cui la promozione di una corretta alimentazione anche attraverso i pasti nelle mense e la scelta oculata dei cibi da inserire nei distributori automatici degli uffici; il contrasto al fumo con corsi per liberarsi dalla dipendenza da sigaretta e concorsi aziendali “smetti e vinci”; la promozione dell’attività fisica; il contrasto all’alcolismo, all’uso di sostanze stupefacenti e alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico; la promozione del benessere personale e sociale attraverso la creazione di asili nido aziendali o convenzioni con strutture già esistenti, il sostegno allo studio dei figli, polizze sanitarie integrative, percorsi di integrazione per i lavoratori stranieri; la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile con, per esempio, l’organizzazione di corsi di guida sicura. Azioni, almeno in parte, come quelle relative all’attività fisica, che sono state ripensate e organizzate nel pieno rispetto delle normative anti-Covid e sul distanziamento sociale.

Il coinvolgimento del sistema produttivo varesino nel Progetto WHP – commenta il Presidente dell’Unione Industriali, Roberto Grassiè una delle dimostrazioni più concrete di quanto l’impegno per la responsabilità sociale sia ormai un elemento affermato e diffuso del fare impresa sul nostro territorio. Non c’è competitività senza il benessere delle nostre comunità di riferimento. È anche grazie a questa crescente sensibilità che i luoghi di lavoro hanno potuto fare da argine al contagio durante la pandemia ed è in coerenza con questa visione che come Unione Industriali aderiamo convintamente all’azione di Confindustria, a livello nazionale, e di Confindustria Lombardia, a livello regionale, per avviare, nell’ambito del Piano Vaccini, una sperimentazione che permetta alle imprese associate di aderire in maniera spontanea ad un progetto che, grazie alla collaborazione con le principali associazioni dei medici del lavoro, faccia delle aziende dei punti per la vaccinazione dei lavoratori e delle loro famiglie. Vogliamo dare, nell’interesse generale, il nostro contributo alla lotta contro il Covid”.

In un anno tanto impegnativo, come è stato il 2020, la volontà di tante realtà lavorative che hanno inteso proseguire nel programma WHP ci manda un forte segnale del valore delle donne e degli uomini del nostro territorio, messo particolarmente alla prova, da una seconda ondata dell’epidemia che non ha fatto sconti. La forza di continuare a puntare sul benessere negli ambienti di lavoro assume, oggi più che mai, un ruolo cruciale per le ricadute anche psicologiche della pandemiadichiarano i vertici di ATS Insubria –. La collaborazione e il rapporto consolidato con l’Unione degli Industriali di Varese sarà fondamentale nei prossimi mesi per proseguire nel contenimento dell’epidemia, ma soprattutto per l’impegnativa sfida che ci attende con le vaccinazioni contro il covid: salute, benessere e prevenzione devono essere priorità per tutti”.

Alcuni numeri sul Progetto WHP:

  • Aziende produttive varesine che aderiscono: 38 per un totale di 44 luoghi di lavoro
  • Altri luoghi di lavoro aderenti: 33 (tra questi sono inclusi Univa, Univa Servizi, LIUC – Università Cattaneo, alcuni Comuni, INAIL con relative sedi, Commissione Tributaria e Agenzia Territoriale dello Stato, Case di Cura, RSA, ASST con relativi presidi)
  • Totale lavoratori coinvolti sul territorio varesino: 22.365