Cooperazione e mutualità, valori che non passano di moda

In nove mesi di emergenza sanitaria abbiamo assistito a un cambio di passo della comunicazione. Il grido di speranza “andrà tutto bene” che ha caratterizzato il primo periodo della pandemia è diventato un accorato appello all’unità in quella che è stata definita la “seconda ondata”. Nel profondo dramma della situazione si è fatta largo la consapevolezza che, se non per uscirne, quantomeno per resistere, sia necessario l’impegno di tutti, ciascuno per il proprio ruolo.
«Dall’esperienza della pandemia tutti stiamo imparando che nessuno si salva da solo», ha detto Papa Francesco nel messaggio per il forum “European House – Ambrosetti” di Cernobbio. «Abbiamo compreso meglio che ogni scelta personale ricade sulla vita del prossimo, di chi ci sta accanto ma anche di chi, fisicamente, sta dall’altra parte del mondo». Senza andare così lontano, guardiamo al nostro ruolo di banca locale e al ruolo che ricopriamo per il nostro territorio. E riscopriamo quanto d’attualità sia il messaggio che, a distanza di dieci anni, campeggia ancora oggi nel nostro auditorium Don Besana che recita: “Aiutiamoci a crescere”. È l’invito a stare insieme, a condividere un progetto e a fare ciascuno la propria parte all’interno di un progetto che possa portare tutti a crescere. È un claim che, oggi più che mai, traccia la strada e che dimostra quanto il Credito Cooperativo sia in grado di anticipare i tempi.
Unità, collaborazione, fare rete sono delle scelte ben precise, frutto di una specifica visione che è quella mutualistica, cooperativa e territoriale. È un appello che come Bcc abbiamo fatto nostro e che abbiamo intensificato negli ultimi mesi, andando a chiedere e soprattutto ascoltare i bisogni per individuare le soluzioni più corrette. È un approccio che, concretamente, si è tradotto in collaborazioni con le associazioni di categoria del nostro territorio, per trovare gli strumenti più efficaci. È un invito a fare rete, dove ciascuno è chiamato a fare fino in fondo la propria parte per il proprio ruolo: nulla di più, ma non un centimetro in meno. È un atteggiamento che rivolgo anche al nostro interno, ai dipendenti della nostra Bcc che hanno dato molto, perché è in momenti complessi e difficili come questo che occorre stringersi l’uno all’altro (ovviamente, data la situazione, in modo figurato) per condividere un progetto e un obiettivo.
Nel processo di cambiamento inevitabile che stiamo vivendo, ci è chiesto di essere soggetti attivi e non passivi, ponendo i concetti dell’economia civile al centro del nostro operare. Sono temi non nuovi per il Credito Cooperativo, ma sono temi che siamo chiamati a portare avanti con ancora più determinazione. La solidarietà, l’impegno civile, il valore delle relazioni e l’attenzione per il territorio non devono sottostare a mode passeggere ma essere il nucleo di un’azione concrete. Sono temi che ci richiamano alle nostre radici e ci richiedono uno sforzo maggiore per guardare al futuro con fiducia. Se l’obiettivo è stare uniti, il Credito Cooperativo sa come fare. E insieme costruiamo il nostro e il vostro domani.
Buone feste.