Passione e fiducia nella storia familiare del Centro Carni Rigamonti di Parabiago

Dal padre Ermanno ai figli Moira e Marco il negozio è cresciuto sempre di più mantenendo immutata la relazione col cliente e l'accurata scelta dei prodotti offerti

Il tempo passa inesorabile. Ma, quando parlano della loro attività, non riescono proprio a trattenersi. Sono un fiume in piena, un’onda di entusiasmo contagioso che persino un appuntamento importante riesce a fatica a contenere. Perché nel loro negozio ci sono cresciuti, hanno coltivato sogni e li hanno realizzati. E ancora adesso che sono alla guida di un’impresa da quasi 10 milioni di euro di fatturato, non riescono proprio a trattenersi. Moira e Marco Rigamonti, amministratori del Centro Carni Rigamonti di Parabiago, quasi non sanno da dove iniziare nel descrivere il loro cammino. Eppure, a pochi metri di distanza, al di là della parete della sala riunioni, c’è il padre Ermanno. Fu lui a dare il via a tutto nell’ormai lontano 1967. «Nascevo io in quell’anno», confida Marco. I primi semi di quella che oggi è una realtà da quasi 50 dipendenti con un indotto di un centinaio di persone e si estende su 3 mila metri quadrati dei quali 500 destinati alla vendita furono piantati 52 anni fa.
Siamo a Castellanza: Ermanno, salumiere, insieme con il fratello macellaio, avvia una piccola attività di prodotti alimentari. Il supermercato cresce e si sviluppa, arrivano i primi dipendenti e anche le prime soddisfazioni. Ma quell’avventura viene interrotta 17 anni più tardi quando i fratelli Rigamonti decidono di vendere l’attività e intraprendere strade diverse. L’esperienza maturata, ma anche l’esigenza di “tirar su” tre figli, porta Ermanno a riprovarci. La scena si sposta a Nerviano e questa volta accanto al padre ci sono Marco, Marzia e Moira: insieme compongono una grande squadra che, senza badare a giorni festivi e prefestivi, fanno crescere il negozio. Nel 1990 il primo “grande passo”: i Rigamonti ritirano un piccolo supermercato e ne fanno il “Centro Carni Salumi e Formaggi”. Un nome che diventa garanzia per i nervianesi, e non solo, che sono alla ricerca di prodotti freschi e di qualità. Con Marco alla guida della macelleria e il padre che gestisce la salumeria, l’attività cresce rapidamente. E neppure la pensione, arrivata per Ermanno nel 1996, ferma i clienti soddisfatti e l’aumento di fatturato. Il Centro Carni passa ai figli che proseguono nella gestione, sempre però sotto lo sguardo da attento osservatore del padre. L’azienda è solida e nemmeno lo “scandalo mucca pazza”, esploso all’inizio degli anni 2000, rallenta la corsa. Tanto che, proprio l’anno successivo, arriva il secondo “grande passo”. Ricorda Marco: «Tutte le mattine facevo il tragitto Villa Cortese – Nerviano per andare al lavoro. Ma una mattina la mia attenzione si è fermata su un cartello posto lungo la provinciale 109: “vendesi terreno”». È un colpo di fulmine. Marco e Moira (nel frattempo la sorella Marzia è uscita dalla società) si innamorano di quello spazio: accessibile e posto su una strada di grande passaggio, sarebbe la sede ideale per un negozio e «per realizzare il nostro sogno». Tre anni più tardi la struttura è in piedi, attiva e funzionale. Ed i clienti non faticano ad arrivare perché, anche se si sono ampliati gli spazi ed è aumentata l’offerta, non è cambiato lo spirito dei Rigamonti: «La relazione, quasi da vecchia bottega, è sempre al centro di tutto. Il cliente chiede consigli e trova ascolto e personale qualificato», sottolinea Marco. «Il rapporto umano, basato sulla fiducia, ci permette di differenziarci dalla grande distribuzione. Siamo venditori e non meri porgitori di prodotto». Su questa filosofia il Centro Carni Rigamonti ha costruito l’intera azienda. «Assenza di turnover tra il personale, percorsi di formazione e assoluta trasparenza della nostra attività». Tanto che da poche settimane l’azienda si è aperta ai propri clienti. «Diamo la possibilità di vedere i processi di lavorazione e visitare i nostri reparti produttivi iscrivendosi tramite un modulo disponibile sul nostro sito. Abbiamo da poco inserito il nostro marchio nel database dell’App Vizual, un’applicazione per smartphone che consente di visualizzare un piccolo video-presentazione della nostra azienda e poi accedere direttamente al nostro sito con un click, semplicemente inquadrando il nostro logo. In assoluta trasparenza, anche perché siamo una realtà certificata a livello europeo». Il tutto inserito in un contesto di responsabilità sociale che parte dal sostegno alla collettività, passa attraverso le scuole e approda in un crescente rispetto dell’ambiente. «Sono temi importanti nei quali crediamo profondamente», prosegue Moira. «Manteniamo un costante rapporto con associazioni e Onlus nell’affiancarle nelle loro iniziative, mettendo a disposizione mezzi e personale». Sul fronte scolastico, Rigamonti è salito “in cattedra” all’alberghiero Carlo Porta di Milano attraverso specifici percorsi di formazione nella preparazione delle carni. Non ultimo l’ambiente. «Pur sapendo che il volantino nelle case resta uno dei principali strumenti di marketing, stiamo lavorando per ridurre il ricorso all’utilizzo della carta, sviluppando i nostri canali social e trasferendo qui molte delle informazioni su offerte e iniziative che facciamo». E questa scelta paga in termini di vendite? «Anche se è presto dirlo, non abbiamo avuto flessioni. Di contro però, abbiamo avuto riscontri sul fronte della reputazione, ricevendo conferme che la scelta del “rapporto umano” è premiante». Proprio la relazione è un elemento scriminante per i Rigamonti: vale sia per i clienti sia per i fornitori, persino per le banche. «È proprio il rapporto con le persone che ha permesso alla nostra azienda di crescere», riprende Marco. «Sono ormai 50 anni che lavoriamo con la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: aveva iniziato nostro padre e noi abbiamo proseguito. Più che una banca, abbiamo trovato persone; professionisti disponibili con i quali è nato anche un rapporto di amicizia. Se hai un partner di cui ti fidi, sei più sereno: sai che, qualora dovessi avere anche un problema, potrai fare conto su di lui. È un valore che ci dà una sicurezza in più nel nostro fare impresa».