Il tessile gallaratese guarda verso il futuro

Incontri, cultura, relazioni, ma soprattutto la voglia di tornare a “volare alto”. Questo è stato Duemilibri – Giornate del libro e dell’autore, la rassegna letteraria che si è svolta a Gallarate dal 23 novembre all’1 dicembre. La nostra Bcc, che ha sostenuto l’intera manifestazione, ha avuto una serata particolare martedì 26 quando, nella sala Arazzi del museo MaGa, è stato presentato il libro “Il tessile gallaratese: eredità sociale, architettonica, urbanistica” (Prodigi Edizioni). Davanti ad una platea delle grandi occasioni, il volume curato da Piero Provasoli e Dario Terreni ha preso vita nelle parole degli autori e di quanti hanno collaborato alla stesura delle quasi 300 pagine. «Ringraziamo la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate che ci ha sostenuto in questo progetto: senza il loro supporto non saremmo arrivati a questa pubblicazione», ha ricordato l’editore Beniamino Bordoni. Diviso in tre sezioni, il libro affronta nella prima parte tutti gli aspetti storici che hanno permesso a Gallarate di valorizzare la sua “vocazione” tessile (era chiamata la città dalle cento ciminiere); nella seconda sono ospitati quattro contributi per guardare al futuro facendo ricerca e sviluppo, ma anche valorizzando gli aspetti architettonici e artistici; nella terza sono raccolte le testimonianze di chi ancora opera in ambito tessile con successo. Non un’operazione amarcord, quanto la volontà di dare voce ad un anelito di “bello” che la città e il territorio hanno. Alla presenza del direttore della filiale gallaratese della nostra Bcc, Paola Ferrazzi, imprenditori, storici e studiosi hanno dato vita ad una serata tutta volta al futuro. «È un momento importante per i gallaratesi che sono orgogliosi della propria cultura», ha introdotto l’assessore Massimo Palazzi. Perché il libro «rappresenta un passo in avanti: ricorda la spinta di rinnovamento che portò Gallarate ad avere un museo», ha aggiunto Emma Zanella, direttore del MaGa. Punto di partenza non è solamente una tradizione tessile che portò addirittura Missoni a scegliere Gallarate, «qui i miei genitori hanno trovato non solo le competenze, ma la cultura del tessile», ha ricordato Luca Missoni, della Missoni spa. Ma anche un’economia viva. «Il nostro territorio presenta tutti i settori della filiera tessile: con un export che sfiora il miliardo di euro; la nostra provincia è la terza in Italia per il finissaggio e la seconda per la confezione», ha osservato Roberto Grassi, presidente di Univa e CEO della Alfredo Grassi spa. La strada da perseguire ha un nome: sostenibilità. Un’innovazione che passa dai prodotti tessili intelligenti e approda ad un concreto rispetto dell’ambiente, come testimoniato dai rappresentanti del centro di ricerca e certificazione Centrocot.