Le tracce dei Visconti nel nostro territorio

Sono i dettagli che fanno la differenza. Anche un bassorilievo difficilmente visibile e messo in un angolo nascosto può rivelare molto di quella che è stata la storia di un posto. Così, con pazienza e metodo, si possono scoprire fatti di cui nemmeno si sospettava l’esistenza e vedere con occhi nuovi luoghi che ci sono passati davanti per anni, senza mai però scatenare la nostra curiosità. Abbiamo conosciuto Federica Barbaglia l’anno scorso, in occasione delle prime due puntate di “Il territorio racconta la storia”, quando la dottoressa in Beni culturali ci aveva condotto dall’Età del Ferro all’anno Mille, attraverso le testimonianze custodite tra Canegrate, Golasecca e l’isolino Virginia sul Lago di Varese. E giovedì 14 novembre, c’è stata la terza puntata dedicata alla “regione dei Visconti”. L’auditorium Don Besana della nostra Bcc ha ospitato un nuovo viaggio nel tempo che ha toccato Legnano, Somma Lombardo, Cassano Magnago e Fagnano Olona. Cos’hanno in comune queste quattro città? La presenza di un castello visconteo.
«Viviamo in un territorio che è ricco di testimonianze storiche. Molte le conosciamo, altre le conosciamo poco, di altre ancora – credo – ignoriamo addirittura l’esistenza», ha introdotto il consigliere della nostra banca Vittorio Pinciroli aprendo l’incontro, insieme con la presidente del Circolo Culturale e Ricreativo della nostra Bcc, Maria Carla Ceriotti. «La conoscenza del proprio territorio è un elemento fondamentale per chi, come il nostro istituto che è presente da oltre 120 anni, vuole costruire il futuro della propria comunità. Ed è attraverso occasioni come questa che possiamo imparare a valorizzare maggiormente ciò che ci sta attorno».
Davanti ad una sala profondamente attenta, Federica Barbaglia ha ripercorso le vicende della famiglia milanese dei Visconti, passando in rassegna le impronte che hanno lasciato nell’Altomilanese e nel Varesotto. «Ci sono testimonianze del ramo principale del casato, ma soprattutto testimonianze di quelle “linee” laterali che venivano inviate al di fuori del capoluogo lombardo per controllare gli affari e difendere il territorio». Talvolta però, erano proprio queste “linee” laterali a creare problemi, cercare alleanze con altre casate e dare vita a battaglie intestine. Come nel caso di Parabiago e della sua battaglia il cui esito diede vita alla chiesa di Sant’Ambrogio (ormai sconsacrata e in attesa di un recupero).
Al di là della conoscenza storica, la serata ha chiuso con almeno due inviti: andare a visitare il castello Visconti di San Vito di Somma Lombardo e fare un giro nel cortile del cinema Ratti a Legnano per trovare i due bassorilievi che riportano lo stemma della famiglia Visconti.