Come entrare nel programma del corpo europeo di solidarietà

Una opportunità per i giovani dai 18 ai 30 anni per passare un periodo all'estero facendo del bene.

Nel suo discorso sullo stato dell’Unione 2016 il Presidente della Commissione europea Juncker ha annunciato l’istituzione di un corpo europeo di solidarietà per offrire ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni la possibilità di partecipare a un’ampia gamma di attività di solidarietà in tutta l’UE. I giovani dai 18 ai 30 anni possono partecipare come volontari o ottenere posto per un posto di lavoro o tirocinio in campi di solidarietà in tutta Europa, per un periodo variabile dai due ai dodici mesi.  “Mi fa piacere che il corpo europeo di solidarietà cresca. – ha dichiarato Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport – La dimensione occupazionale lo rende ora completo. Sappiamo che molti giovani in Europa sono desiderosi di aiutare gli altri e che tale impegno avrà ripercussioni positive anche per loro. La partecipazione al corpo europeo di solidarietà sarà un’esperienza preziosa per i giovani all’inizio della loro carriera.”

Due progetti guidati dal servizio pubblico per l’impiego francese (Pôle Emploi) e dall’italiana Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) prevedono la collaborazione di servizi pubblici per l’impiego e organizzazioni di diversi Stati membri dell’UE, come le organizzazioni dei datori di lavoro e gli istituti di formazione, per fornire ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni offerte di lavoro o tirocinio in settori connessi alla solidarietà. I partecipanti selezionati potranno impegnarsi in un’ampia gamma di attività quali l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, la protezione dell’ambiente, l’assistenza a migranti e rifugiati e l’aiuto alimentare in un altro paese dell’UE. I progetti si rivolgeranno ai datori di lavoro, garantiranno l’abbinamento tra candidati e offerte e forniranno ai partecipanti assistenza finanziaria e altre forme di sostegno, come la formazione. I progetti sono finanziati con più di 14 milioni di euro dal programma per l’occupazione e l’innovazione sociale.

La Commissione europea sostiene in questo ambito due progetti guidati dal servizio pubblico per l’impiego italiano e da quello francese, che offriranno a un massimo di 6 000 giovani un lavoro o un tirocinio connessi alla solidarietà in un altro paese dell’UE. “Il corpo europeo di solidarietà ambisce a offrire maggiori e migliori opportunità.  – ha dichiarato Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori – Sono lieta che a partire da oggi, con l’avvio della parte occupazionale, il corpo di solidarietà presenti il suo pieno potenziale ai nostri giovani. In collaborazione con i servizi pubblici per l’impiego e i partner in loco, offriremo a migliaia di giovani una concreta opportunità di lavoro o tirocinio nel campo della solidarietà in tutta Europa. Ciò consentirà loro di sviluppare competenze e migliorare le future prospettive nel mercato del lavoro.”

Orizzonte temporale e prossime tappe

I due progetti proseguiranno fino a marzo 2019. In parallelo, il corpo europeo di solidarietà verrà ulteriormente sviluppato e consolidato. L’obiettivo è mettere a disposizione 100 000 posti entro la fine del 2020. L’esperienza acquisita nell’ambito dei due nuovi progetti avviati contribuirà a preparare il terreno per l’introduzione su più ampia scala del corpo europeo di solidarietà entro il 2020. I due progetti continueranno a sostenere i giovani nella ricerca di collocamenti transfrontalieri fino alla primavera del 2019, in collaborazione con altri progetti in materia di collocamenti occupazionali per il corpo europeo di solidarietà.

Cosa fare per partecipare

Occorre registrarsi sulla pagina web dedicata tramite il Portale europeo della gioventù su: www.europa.eu/solidarity-corps. Durante la registrazione, i partecipanti saranno invitati a fornire dati personali, per specificare le aree di interesse e per scegliere se stanno firmando per il volontariato, per le attività professionali o per entrambi. La registrazione non garantisce un collocamento con un progetto, il successo della domanda dipenderà inevitabilmente dalla disponibilità dei progetti e dall’interesse dei candidati. Come principio generale, più le persone sono aperte verso diversi tipi di attività e scelta dei paesi, maggiore è la possibilità di ottenere un collocamento.