Quando si affronta una tempesta meglio avere una fidata bussola

Nei momenti di grande cambiamento è necessario avere sempre dei punti fermi. Che non devono essere àncore cui restare aggrappati, ma bussole per non perdere mai l’orientamento. E il momento che stiamo vivendo, oltre che essere di grande cambiamento, è anche di grande complessità. La pandemia ci sta portando ad assumere nuovi comportamenti, adottare nuove soluzioni e confrontarci quotidianamente con situazioni difficili. Davanti alla forza di un’emergenza sanitaria che è diventata emergenza sociale ed economica, la nostra Bcc non si è tirata indietro. Ha fatto la sua parte fin dall’inizio, giocando una partita al fianco di imprese e famiglie – con moratorie e affidamenti a sostegno del reddito – e di un tessuto sociale che ha continuato da dare risposte. Certo è che la forza del vento è stata (ed è tuttora) talmente forte che molti operatori già delineano scenari di crisi profonda per diverse imprese. Ed è questo un quadro che, pur non auspicandolo in alcun modo, non possiamo ignorare. Voltarsi dall’altra parte sarebbe come abbandonare una barca nel bel mezzo di una tempesta. Anche se governare una situazione di questo di tipo è molto difficile, non vogliamo rinunciare a scendere nell’agone. Ci siamo preparati e ora siamo pronti perché ci presentiamo a questo appuntamento con radici ancora più profonde e un tronco ben più stabile.
Nell’anno che si siamo lasciati alle spalle abbiamo rafforzato la nostra Bcc e incrementato il patrimonio. Come ci siamo riusciti? Facendo una scelta strategica di base che ci ha portato a diversificare la composizione del nostro utile. Il margine di interesse, che fino a qualche anno fa rappresentava l’ossatura privilegiata per un istituto in buona salute, oggi non può più essere tale. Oggi serve operare in modo diverso, facendo leva su altre componenti per permettere alla nostra banca di continuare a mantenere viva una storia lunga più di 120 anni. Così, davanti a una crisi che si prospetta particolarmente difficile, non ci facciamo sorprendere, ma siamo in grado di affrontarla con la forza di chi non ha mai dato per scontati i fondamentali. In questo inizio d’anno, i primi dati che registriamo certificano una Bcc in crescita, con un bilancio di tutto rispetto che ci consentirà di essere ancora più solidi e di continuare a essere al fianco del nostro territorio.
In questo, lo scenario sarà fondamentale. Ma le parole dell’attuale presidente del consiglio Mario Draghi sono di conforto. In un’intervista rilasciata al Financial Times quasi un anno fa (quindi in tempi non sospetti per il suo recente incarico governativo), Draghi attribuiva agli Stati un ruolo preciso per affrontare la crisi da Coronavirus, quello “di usare il bilancio per proteggere i cittadini e l’economia dagli shock di cui il settore privato non è responsabile e che non può assorbire”. E ancora: “Di fronte all’imprevedibilità delle circostanze è necessario un cambiamento di mentalità. La crisi che stiamo affrontando non è ciclica, la perdita di guadagni non è colpa di nessuno di coloro che ne stanno soffrendo. Esitare adesso può avere conseguenze irreversibili. La velocità a cui si stanno deteriorando i bilanci privati deve essere affrontata con rapidità nel dispiegare le finanze pubbliche, nel mobilitare le banche e nel sostenerci l’un l’altro”.
Non serve quindi restare aggrappati, ma guardare insieme al futuro seguendo una fidata e solida bussola.