L’assemblea approva il bilancio

Domenica 29 maggio, a Malpensa Fiere, l’assise ordinaria della nostra Bcc ha approvato all’unanimità il bilancio 2010. Raggiunto anche il quorum perché si potesse tenere l’assemblea straordinaria che ha approvato le modifiche allo Statuto

04Non soltanto approvato, ma all’unanimità. Non accadeva da molto tempo che alla votazione sul bilancio l’assemblea dei soci rispondesse sì compatta. E invece nulla hanno potuto gli effetti della crisi scontati dal sistema bancario, quindi anche dal mondo del Credito Cooperativo, di cui la Bcc è parte; al voto è stata una selva di cartoncini gialli sollevati per dare l’ok all’operato della banca nel 2010.  «I soci hanno compreso il lavoro fatto –commenta il presidente Roberto Scazzosi– e le condizioni in cui la banca ha operato». Condizioni -ricordiamolo- che nel 2010 sono state ancora molto critiche. Continua Scazzosi: «Il fatto che i soci all’unanimità abbiano avallato il bilancio significa che c’è una consapevolezza reale del momento che stiamo attraversando e degli sforzi che, come banca locale, stiamo producendo per tornare a crescere». Già, crescere, la parola che la nostra banca ha osato pronunciare in tempi grami, come i due anni abbondanti alle spalle, potrebbe essere riferita non soltanto alla ripresa tanto agognata, ma anche a una coesione che ben riflette la ratio del claim Bcc.

03“Aiutiamoci a crescere” significa un contributo da parte di tutti per creare le condizioni indispensabili alla ripresa, significa assunzione di responsabilità in nome di un interesse comune. Cda, il Collegio sindacale, direzione si sono presentati in assemblea spiegando tutto a chiare lettere: la situazione è questa, con l’Euribor più basso di tutti i tempi, i risultati che ne derivano non possono essere brillanti come negli esercizi ante crisi. Però, numeri alla mano, la Bcc ne esce bene se si rapporta al panorama del Credito Cooperativo, cioè alle consorelle, le banche più simili. Perché se è vero che la crisi non ha ancora finito di far male, la Bcc ha presentato un bilancio con un utile lordo di 1,8 milioni di euro, che vale il 23% in più rispetto al 2009. La controtendenza è buon segno di questi tempi oltreché il frutto di una strategia messa in campo subito, mostrando prontezza di riflessi non appena si sono palesati, sul finire del 2008, i primi segnali della crisi economica globale. Tempestività nella pulizia dei crediti, in primis, rafforzata dalla diminuzione delle spese amministrative e da una politica di raccolta che ha dato i risultati migliori sull’indiretta: +14,63% nel 2010 sul 2009.

02E tutto questo anche in risposta alla diminuzione del margine di intermediazione, il principale fattore di rendita per una vera banca commerciale qual è la Bcc. Altri due segni più davanti a voci importanti nell’attività della banca sono stati: il 21,85% di risparmio gestito, perché questa è la porzione più interessante del capitolo raccolta indiretta, quella su cui la Bcc sta concentrando gli sforzi, e il 5,2% di credito alla clientela. «La Bcc, aumentando gli impieghi, conferma quel ruolo anticiclico che da tempo le si riconosce, specie nei confronti delle medio, piccole e micro imprese -ha spiegato il direttore Luca Barni-. Continuiamo a fare quello che dal 2008 ci rende ancora più differenti: sostenere l’economia del territorio». Un messaggio forte e chiaro che la base sociale ha recepito. Grande realismo, piena consapevolezza del quadro economico, coscienza dell’importanza di marciare compatti. A Malpensa Fiere ha vinto l’insieme, il che aiuta sempre. Fra le altre cose, a crescere.

Francesco_GattiCdA: Francesco Gatti nominato consigliere

Introdotto dal presidente Scazzosi, Francesco Gatti, cooptato nel CdA a gennaio si è presentato ai soci per la ratifica della sua nomina. Ai ringraziamenti sono seguite le impressioni di questi primi mesi. «Quello che più mi ha colpito sono la serietà e l’impegno con cui CdA e management affrontano le questioni che riguardano la banca». Sottolinea Gatti, perché alla Bcc la sua famiglia è legata da sempre e lui è socio dal 1997. Dal 2003 collaboratore della Busto Arsizio Film Commission, di cui la Bcc è socio fondatore, Gatti ha seguito l’organizzazione degli eventi contribuendo a sviluppare e valorizzare aspetti culturali e ludici del cinema che potessero dare impulso all’economia del territorio. Gatti ha anche accennato al suo privato: sposato con Emanuela, da qualche mese ha in affido un bambino. Con altre famiglie affidatarie di Busto Arsizio e dintorni i Gatti stanno costituendo un’associazione per condividere l’esperienza e affrontare meglio le questioni che l’affidamento comporta. Donatore Avis, Gatti ha sempre creduto nei principi della solidarietà, della cooperazione e della mutualità nei rapporti sociali. «La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate rappresenta la possibilità di realizzare questi valori grazie al legame forte con la comunità; una vera e propria forma di democrazia bancaria con ricadute positive dirette sul territorio. L’impegno che mi trovo ad affrontare rappresenta per me una sfida personale e uno stimolo per acquisire conoscenze e operare al meglio, sempre nell’interesse della banca e di tutti i soci».

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