Mutoyi: modello di efficienza

«L’accoglienza è molto migliorata, ma, soprattutto, da un anno l’attività è raddoppiata, grazie all’ampliamento dei locali della pediatria e del numero dei posti letto». Paola Caravaggi è la direttrice dell’ospedale di Mutoyi (Burundi) dove, da un anno, è in funzione il nuovo reparto di pediatria realizzato grazie al progetto “Facciamolo Insieme”, che ha portato alla raccolta di 90mila euro sul territorio dell’Altomilanese e del Varesotto che la nostra Bcc ha raddoppiato, raggiungendo la cifra di 200mila euro destinati alla realizzazione della nuova ala per i bambini del Burundi. Un ospedale che offre la sua assistenza a circa 220mila persone: «I pazienti che arrivano qui da noi -continua la dottoressa Caravagginon giungono solamente da quella che potremmo definire l’area effettiva territoriale. Giungono moltissime persone anche da paesi molto lontani perché, è facile immaginarlo, i servizi sanitari in Burundi non abbondano». La struttura sanitaria di Mutoyi è gestita dal Vispe (Volontari italiani solidarietà paesi emergenti), e conta 300 posti letto, dei quali 90 nel reparto di maternità, 60 nel reparto di pediatria, e gli altri suddivisi nei servizi di neonatologia, medicina interna e chirurgia. Nel 2008, Vispe e Bcc avevano lanciato il progetto “Facciamolo Insieme” per ampliare i locali del reparto di pediatria che, dallo scorso anno, è diventato operativo. In un anno, l’attività del reparto si è ampliata di molto: i ricoveri di bambini con problematiche differenti sono stati 3.913 per un totale di 24.784 giorni di ricovero, per una media di 6 giorni per ogni ricovero; 5.461 è il numero dei ricoveri in day hospital, mentre 561 ricoveri sono avvenuti perché provenienti da altri ospedali della regione.

42Nel dettaglio delle visite ambulatoriali pediatriche, i bambini visitati sono stati 139.917, dei quali il 34% residenti nel Comune di Mutoyi, mentre il 66% provenienti da altri comuni. Di questi, 73.415 sono bambini dai 6 ai 14 anni; 42.210 bimbi da 1 a 5 anni, 24.292 neonati fino agli 11 mesi. «I problemi principali sono legati alla malaria -precisa la direttrice-. Delle 1.174 trasfusioni che abbiamo effettuato lo scorso anno, circa il 50% è stato effettuato nel reparto di pediatria. Qui, l’anemia dovuta alla malaria è la patologia principale». Oltre alla malaria, le altre patologie che impegnano il reparto di pediatria di Mutoyi sono la diarrea, le gastroenteriti, le infezioni delle vie respiratorie e la malnutrizione. Le visite di controllo effettuate per verificare i processi di crescita dei bambini sono state 11.313, mentre sono state praticate 1.835 vaccinazioni per la tubercolosi, 1.687 antipolio, 1.780 per difterite, tetano e pertosse e 1.869 per il morbillo. «Sono numeri in crescita, ma che non ci spaventano -conclude Caravaggi-. Grazie alla nuova struttura non siamo mai stati in condizione di dire no a qualcuno. Abbiamo sempre accolto tutti. Certo, le difficoltà non mancano, perché le condizioni di vita del Paese sono ancora molto precarie, ma noi cerchiamo di fare del nostro meglio tanto che, lo scorso anno, abbiamo iniziato a offrire gratuitamente le cure sanitarie a tutti i bambini sotto i cinque anni. E questo grazie ad un accordo che abbiamo fatto con il ministero della sanità del Burundi».

0 replies on “Mutoyi: modello di efficienza”