Ensinger, una sfida che dura da vent’anni

24 Il legame con il territorio ha fatto da filo conduttore ad un compleanno molto speciale: quello di Ensinger, multinazionale tedesca leader nella produzione di semilavorati plastici con sede a Olcella di Busto Garolfo. L’azienda ha voluto infatti festeggiare i 20 anni di presenza in Italia insieme alla nostra Bcc. Il segno di una collaborazione che si muove all’interno di valori condivisi, pur operando in ambiti profondamente differenti. «Può una banca locale come siamo noi diventare partner di una multinazionale? Può una multinazionale avere la convenienza a diventare socia della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate?», si è chiesto il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi, intervenendo alla cerimonia che si è svolta il 29 maggio nell’auditorium Don Besana della nostra Bcc. «La risposta, in entrambi i casi, è sì. E credo con reciproci vantaggi. Da parte nostra perché, lavorando con una multinazionale, diventiamo più grandi, ci troviamo a parlare con un interlocutore diverso da quello tipo della nostra Bcc, rappresentato dalle piccole e medie imprese. Per Ensinger, perché lavorare con una banca locale è un passo importante per radicarsi sul territorio. La piccola banca si fa grande per essere partner di una multinazionale; la multinazionale si fa piccola per calarsi nei fatti nel territorio in cui opera, per comprenderlo meglio, quindi per lavorarci meglio». Infatti Ensinger, che nello stabilimento di Olcella dà lavoro a 53 persone e ha chiuso l’ultimo bilancio superando i 18 milioni di euro di fatturato, pone grande attenzione al territorio dove va ad insediarsi. «Preservare e rispettare la natura delle identità locali e le loro caratteristiche peculiari è uno dei concetti fondamentali messo in atto da Ensinger in tutto il mondo», ha ricordato l’amministratore delegato della filiale italiana, Giancarlo Piatti. «Infatti, il gruppo Ensinger e la casa madre hanno sempre dato vita ad un intenso rapporto con il territorio e, di conseguenza, incoraggiato in tal senso le diverse filiali. Questo è evidente anche nella gestione di alcune tematiche specifiche, ad esempio la comunicazione, per la quale vengono dettate a livello centrale delle linee generali, nell’ambito delle quali però ogni sede sviluppa un tema aziendale specifico, proprio in relazione al territorio in cui opera.

23Un atteggiamento che riflette con evidenza quello che per moltissimi anni è stato il motto aziendale: Ask local, think global». La scelta di Ensinger Italia di sponsorizzare la squadra Bustese calcio, che milita in promozione e di cui Piatti è presidente, «deriva proprio dalla concezione secondo cui un’azienda ha il dovere di portare al territorio in cui opera e alle comunità che vi abitano, non solo vantaggi di tipo economico ma anche rapporti e benefici di natura sociale», ha proseguito l’amministratore delegato. La cerimonia per i 20 anni ha visto la presenza nell’auditorium della Bcc anche dei vertici della multinazionale. Sono infatti intervenuti i due direttori generali della casa madre tedesca, Klaus Ensinger -figlio di Wilfred che nel 1966 diede vita all’azienda a Nunfrigen, in Germaniae Roland Reber, ma anche Ingo Casper, attualmente in pensione ma già controller di Ensinger, persona che ha gestito la fondazione di Ensinger Italia nel 1991. Inoltre sono intervenuti Federico Montelli presidente di Formaper e il presidente di Confindustria Altomilanese Corrado Bertelli. La storia dell’azienda è stata ripercorsa nelle sue tappe principali. Da quando negli anni ’90 sono stati costituiti i primi depositi delocalizzati nel nord Italia, con l’istituzione -cinque anni più tardi- della sede centrale di Olcella di Busto Garolfo: un impianto all’avanguardia che si estende su oltre duemila cinquecento metri quadrati. Nel 2009, la rete italiana ha subito una ristrutturazione a causa della crisi economica: per sostenere il forte impatto, è stata attuata la scelta di rinunciare alle sedi di Parma e Verdello. Questo momento di crisi è oggi superato. L’azienda si pone in Italia come leader nazionale per la commercializzazione di materiali plastici semilavorati ad alte prestazioni ed un riferimento per il mercato dei profili in materiali termoplastici per finestre e facciate continue che contribuiscono a rispondere alle nuove normative relative al risparmio energetico nel settore edilizio. Un primato raggiunto grazie ad una strategia che la vede relazionarsi direttamente con gli uffici tecnici dei clienti per andare incontro alle richieste del mercato. «Un altro punto di contatto con la nostra Bcc -ha concluso Scazzosi-. Anche la nostra banca non cala i prodotti dall’alto. Ci piace dire che lavoriamo come dei sarti, cucendo addosso al cliente l’abito che fa per lui. E questo abito lo confezioniamo dopo aver sentito le sue esigenze. Un prodotto deve servire al cliente, e non soltanto alla banca. Sta qui, nell’attenzione a quello che si fa e nell’attenzione ai destinatari del nostro lavoro la differenza. È grazie a questa attenzione che una multinazionale può dialogare con tutto il mondo e una piccola banca può dialogare anche con una multinazionale».

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