Soci, meeting per il domani

Più giovani, più imprese, più liberi professionisti. Sono le caratteristiche più ricorrenti fra i 217 nuovi soci cui la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate che giovedì 9 giugno ha dato il benvenuto nell’auditorium Don Besana. Ad accogliere i nuovi arrivati nella compagine sociale il presidente Roberto Scazzosi, i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio sindacale e il comitato di direzione. Si tratta del secondo incontro conoscitivo organizzato dalla Banca nel 2011 per dare il benvenuto ai nuovi soci, in questo caso i 217 che si sono aggiunti alla base sociale negli ultimi tre mesi. Un appuntamento voluto fortemente dal nuovo presidente Roberto Scazzosi che, nominato alla guida del Consiglio di amministrazione della nostra Bcc, ha inserito questo meeting tra le priorità del suo mandato: «I Soci sono la base, le fondamenta, la vitalità, l’orgoglio della nostra banca -ha commentato Scazzosi-; per questo ci è parso immediatamente naturale creare un momento ad hoc per tutti quei soggetti che, in questi mesi, si sono avvicinati con sempre maggiore affetto alla nostra Bcc. Certo, il piano strategico parla chiaro e l’obiettivo dei 4mila Soci è ormai alla portata. Ciò non toglie che un momento dedicato appositamente a quanti decidono di mettersi insieme a noi per fare crescere il territorio meritino di conoscere come funziona l’istituto e quale ruolo posso avere all’interno delle nostre istituzioni. Con i nuovi ingressi la nostra Bcc arriva a contare 3.464 soci -ha continuato Scazzosi-; un numero in linea con l’obiettivo che ci siamo dati per il primo semestre del prossimo anno, ossia il traguardo dei 4mila. È però importante analizzare, accanto al dato quantitativo, fascia d’età, professione e natura (persone fisiche o giuridiche) dei nuovi soci, perché la nostra campagna, che sta impegnando tutti e 19 gli sportelli sul territorio, si è concentrata da oltre un anno a questa parte su un target rappresentato da giovani e imprese».

L’analisi degli ultimi arrivi nel corpo sociale mostra che gli sforzi profusi dalla Bcc nella campagna associativa hanno avuto un buon riscontro. Dei 217 nuovi soci, 67 sono le aziende e 150 le persone fisiche, di cui 105 uomini e 45 donne. Delle 67 imprese due sono SpA, trentotto Srl, tre le fondazioni Onlus; le rimanenti società di persone. Oltre la metà delle persone fisiche hanno meno di 50 anni; circa la metà esercitano una libera professione, sono imprenditori o artigiani. «Abbiamo avuto buoni riscontri in termini di presenze e di gradimento per il primo incontro con i nuovi Soci che si è svolto lo scorso 4 marzo -conclude il presidente-. Questo secondo appuntamento ha avuto una risposta ancora più positiva; segno che dialogare con la base sociale è un fatto apprezzato e che la partecipazione è un’esigenza avvertita in maniera sempre più significativa». L’incontro ha presentato ai nuovi arrivati nella compagine sociale la Bcc attraverso le persone che l’amministrano, i dirigenti che la fanno funzionare e che hanno la responsabilità delle diverse aree operative, ma anche attraverso la propria storia, lunga oltre 113 anni, e il lavoro che svolge al servizio del territorio nei diciannove sportelli, fra sede e filiali, a cavallo tra Altomilanese e Varesotto. Ai Soci è poi stato illustrato nei particolari cosa comporta, quali vantaggi garantisce essere parte della compagine sociale, quali sono i canali di comunicazione aperti ad hoc con la banca e le iniziative loro dedicate, quelle organizzate dall’associazione Circolo Culturale Ricreativo (Ccr). A suggello dell’incontro, l’omaggio ai nuovi Soci, Carta dei Valori, ma anche le copie della raccolta dei volumi «I motori della economia», che presentano parte della rete di aziende dalla Bcc, e la spilletta con le due C incrociate, logo del Credito Cooperativo. Ormai collaudata la formula di presentazione della nostra Bcc proposta sia nel mese di marzo, primo appuntamento, e poi ancora a giugno. Dopo una breve presentazione dei componenti del Consiglio di amministrazione è stata la volta della dirigenza della struttura e del Collegio sindacale. Oltre all’in – troduzione del presidente Scazzosi, sul palco del salone don Besana hanno fatto conoscenza con la nuova compa – gine sociale il vicepresidente Mauro Colombo, il vicepresidente vicario Ignazio Parrinello e il direttore gene – rale Luca Barni. Al direttore è stato affidato il compito di illustrare il fun – zionamento della banca attraverso i numeri: filiali, dipendenti, dimensio – namento territoriale, posizionamento rispetto al sistema lombardo della Bcc, patrimonio, bilancio. Barni si è soffer – mato molto sulla clientela della Bcc, ossia le micro/piccole/medie imprese, le famiglie e, non ultimo, anche mol – tissimi giovani. Notevole interesse ha suscitato tra i nuovi Soci il discorso del direttore quando ha iniziato a illu – strare i nuovi prodotti lanciati dalla Bcc: mutuo energy, il servizio di con – sulenza finanziaria, i conti correnti per i più giovani, il prodotto Merito Casa proposto in collaborazione con L’Ance (Associazione nazionale costruttori) di Varese che ha fatto scuola ed è stato ripresentato identico anche dalla Bcc di Alzate Brianza. In chiusura, ancora il presidente Scazzosi ha richiamato ulteriormente l’attenzione dei nuovi Soci sul ruolo che possono (e devono) avere all’interno della vita dell’istituto: «Con tutti voi nuovi Soci, così come con quelli che già da tempo fanno parte della nostra compagine sociale -ha detto riferendosi alla raccolta dei dati personali all’ingresso della salaintendiamo instaurare e mantenere un rapporto continuativo. Desideriamo tenervi costantemente aggiornati, anche con una certa assiduità, per informarvi sulle novità e sulla vita coo – perativa della nostra Banca». La serata, poi, come da tradizione si è conclusa con un rinfresco allestito nell’atrio del salone don Besana cosicché i nuovi Soci, oltre alle parole e alle presen – tazioni, hanno avuto la possibilità di conoscere vis-à-vis gli amministratori della banca locale che hanno deciso di sostenere mettendosi in gioco per il bene del territorio e per la crescita delle comunità locali.

36Monica testimone dei giovani

Alla sua prima assemblea Monica Vaccaro, 24 anni impiegata in un ente di formazione, è intervenuta per testimoniare la presenza dei giovani nella base sociale, nel suo caso da figlia di socio. «Mio padre lo è da 17 anni; sentivo parlare di Bcc, ma una cosa è sentire parlare di una banca, un’altra averci a che fare». Di mezzo ci sono il lavoro e l’ingresso nell’età adulta; solo allora si capisce cosa è la Bcc e perché è differente. «Ho deciso di diventare socia anche per la campagna “Aiutiamoci a crescere, un progetto da condividere con i tuoi figli”. Me ne ha parlato mio padre e non è servito molto per convincermi, perché era conveniente e perché l’iniziativa si rivolgeva ai giovani in modo nuovo». Si sa come scelgono i giovani: una pubblicità, i pop up in rete. «Ma sanno cosa c’è dietro a certe offerte? -si è chiesta Monica- quando, in casa, c’è stato un bisogno non c’erano problemi ad andare in Bcc. Ma per chi fa altre scelte cosa succede in quei momenti?». E se la Bcc vuole crescere con i giovani significa che vuole nuove idee, idee giovani appunto. «Ecco -ha concluso Monica- spero che alla prossima assemblea ci siano tanti altri giovani».

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