Collegio sindacale: squadra che vince non si cambia; alla guida Sommaruga

06
In apertura, Giorgio Francesco Rossi, Gianfranco Sommaruga e Gian Mario Marnati, tutti riconfermati come componenti del collegio sindacale. Sommaruga ha preso il timone dell’istituzione

Squadra che vince non si cambia: è la legge dello sport, ma buona norma in tutti campi dove l’affiatamento è fondamentale per fare risultato, quindi anche in banca. E così è stato nel collegio sindacale dove, a seguito dell’assemblea, l’organo di controllo esce con Gianfranco Sommaruga che succede alla presidenza a Gian Mario Marnati. Marnati e Giorgio Francesco Rossi, per il prossimo, triennio saranno i sindaci effettivi. «La continuità è per mettere a frutto quel patrimonio di conoscenze che negli anni di lavoro fatto insieme nel collegio, oltre che ognuno di noi nella propria professione, abbiamo maturato» –commenta il presidente Sommaruga–. Gli fa eco il presidente uscente Marnati: «È corretto parlare di affiatamento. Se infatti dovessi fare un bilancio di questi anni di lavoro nel collegio sindacale sottolineerei proprio questo aspetto; la coesione la forte uniformità di vedute. Credo sia il segreto del buon funzionamento di questo organo». Ruolo tecnico se ce n’è uno, il collegio come ha vissuto il particolarissimo triennio 2008- 2010? «Con il peggioramento nella qualità del credito indotto dalla crisi, abbiamo dovuto mantenere altissima la soglia d’attenzione –risponde Sommaruga–; il mio auspicio è che in questo triennio la ripresa non si faccia attendere e non si debba vivere in difesa». Se soltanto qualche anno fa gli obblighi cui l’operato del collegio doveva sottostare erano molti, oggi sono aumentati in modo esponenziale: i controlli devono essere esercitati a 360 gradi ed è indispensabile il dialogo continuo con altri organismi. «Si può tranquillamente affermare che, da audit operativo, siamo diventati a tutti gli effetti un ispettorato interno – dice Marnati-; non esiste un manuale per la nostra attività, la complessità del sistema è cresciuta e noi, piccola banca, siamo comunque uniformati agli obblighi delle grandi». Per tradurre questa complessità in termini automobilistici Marnati paragona il ruolo del collegio in una banca oggi alla funzione della centralina sulle auto. È dunque l’epoca dell’elettronica che ha sostituito la meccanica; la taratura di ogni elemento è requisito essenziale perché il meccanismo funzioni. Una funzione ancora più indispensabile oggi, perché non si dà sviluppo senza controllo: «Non siamo ostacolo o freno –precisa Sommaruga-, il controllo è fattore vitale per quella sana e prudente gestione che caratterizza il mondo del Credito Cooperativo. Contemporaneamente noi siamo ben consapevoli della missione della banca, ossia che la banca debba contribuire alla crescita economica del territorio: sta proprio qui la delicatezza del nostro compito, ricercare quel difficile equilibrio tra obblighi e necessità di sviluppo. E credo siamo sulla strada giusta».

0 replies on “Collegio sindacale: squadra che vince non si cambia; alla guida Sommaruga”