Il nostro impegno: sostenere la crescita

Il presidente Roberto Scazzosi

Quando abbiamo progettato questo nuovo numero del nostro periodico e deciso di dedicare il consueto approfondimento iniziale alle tematiche della crescita sostenibile, in tutte le sue sfaccettature e con la consapevolezza di poterci definire una “banca bio” -perché ogni azione che mettiamo in campo è sempre pensata per far crescere in modo sostenibile il territorio e le persone che lo abitano-, non avevamo sentore degli effetti che la diffusione del coronavirus avrebbero avuto sulle nostre vite quotidiane e, soprattutto, sulla percezione del futuro, con i vasti e diffusi timori per la tenuta del sistema economico. Come tutti abbiamo visto, infatti, da metà febbraio a questi primi giorni di marzo in cui sto scrivendo, tra gli italiani è più che raddoppiata la quota di pessimisti sul futuro dell’economia del Paese, superando abbondantemente la quota del 50%.
Questo è un fatto con cui ci troveremo tutti a fare i conti nelle prossime settimane, ma che deriva soprattutto dalla comunicazione sbagliata che è stata fatta attorno all’emergenza, dando una rappresentazione del Paese, e soprattutto della Lombardia, che non risponde alla realtà delle cose. Anche nel nostro territorio, infatti, come la nostra Bcc, le imprese hanno nella stragrande maggioranza dei casi lavorato regolarmente, le persone sono andate in ufficio e nelle fabbriche, gli studenti sono rimasti a casa, è vero, ma le scuole si sono organizzate e gli insegnanti hanno reagito facendo continuare ai ragazzi l’apprendimento tra le mura domestiche.
Comunicazione sbagliata, dunque, amplificata soprattutto dai social e da qualche media di troppo, alla quale, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di opporci diffondendo notizie di servizio e rappresentando la realtà delle cose sul sito internet de “La Voce della buona notizia”. Comunicazione sbagliata che ci ha danneggiato, soprattutto all’estero, con ricadute anche per l’economia del nostro territorio, il cui tessuto produttivo è composto essenzialmente da piccole e medie imprese, artigiani e commercianti.
E l’inevitabile calo di fatturato e ordinativi, che in molti casi verrà sicuramente recuperato nel breve periodo, ha creato una tensione di liquidità a molti operatori: per questo motivo, come Bcc, ci siamo messi a disposizione di soci e clienti allo stesso modo in cui siamo soliti fare nei periodi di difficoltà economica o di tensioni congiunturali e abbiamo attivato il servizio «Ascolto, consulenza, soluzione», con l’apertura straordinaria nel mese di marzo di alcune nostre filiali al sabato e nel corso della settimana, per capire i problemi di imprese e famiglie legati all’emergenza di questo periodo e costruire assieme delle possibili soluzioni in un’ottica di sostenibilità e di sostegno nel breve e medio periodo.
Perché noi, come sempre, vogliamo nutrire e sostenere la crescita.