La “nuova vita” della domiciliazione bancaria: il bollo auto con lo sconto piace ai lombardi

Riducendo del 15% la tassa automobilistica, la Regione Lombardia ha restituito

Una scelta ecologica, comoda e, in alcuni casi, addirittura piuttosto vantaggiosa. La domiciliazione bancaria non è di certo una novità per il pagamento delle classiche utenze domestiche, ma ha trovato una “seconda vita” grazie alle potenzialità del digitale e, soprattutto, in virtù delle possibilità di risparmio che offre. Se fino agli anni Novanta questa pratica era abbastanza poco diffusa, oggi è una scelta che non solamente riguarda le classiche bollette della luce e del gas, ma anche – ad esempio – i vari abbonamenti per i canali televisivi a pagamento e le utenze telefoniche, e persino alcune tasse periodiche come quella automobilistica. E proprio il bollo auto è stato il caso più eclatante per la “rinascita” della domiciliazione bancaria. La Regione Lombardia ha non solamente introdotto la possibilità di effettuare il pagamento della tassa attraverso l’addebito diretto in banca, ma ha previsto uno sconto; riduzione che dall’inizio di quest’anno è salita al 15% (precedentemente era del 10%). Se la motivazione principale di questo provvedimento è dovuta alla necessità degli amministratori regionali di ridurre gli evasori, riducendo di conseguenza le spese per il recupero della tassa, l’opportunità non è passata inosservata davanti agli automobilisti. Guardando ai dati di Regione Lombardia, a gennaio sono state oltre 110 mila le persone fisiche e quasi 1.500 le aziende e partite iva che hanno scelto la domiciliazione bancaria per il bollo auto. Rispetto a gennaio del 2019, i numeri sono cresciuti rispettivamente del 29% e del 359%. Chi ha usufruito dello sconto, nel complesso ha versato oltre 18,5 milioni di euro, beneficiando di un risparmio medio di 29,41 euro con una punta massima di 294,70 euro (nel 2019 erano rispettivamente 19,78 e 196,47). «Gli automobilisti lombardi a gennaio hanno risparmiato 3,28 milioni di euro», ha osservato l’assessore regionale a Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini. «In base ai riscontri sul bollo auto con scadenza 31 gennaio, è stato registrato un gettito di 95.201.301 euro. Tra i vantaggi – ha continuato Caparini – anche “zero stress” per le code agli sportelli, a tutto vantaggio della qualità della vita, e la certezza di non dimenticare la scadenza correndo quindi il rischio di incorrere in sanzioni per ritardi o mancati pagamenti». Regione Lombardia ha registrato anche un forte calo di emissione di avvisi di mancato pagamento. «Un trend – ha proseguito l’assessore – che è anche indice di una netta diminuzione della cosiddetta evasione “inconsapevole”, quella per intenderci dovuta a dimenticanza, ma che porta comunque a pagare sanzioni».
Stando ai dati ufficiali di Regione Lombardia, dallo scorso ottobre, ovvero quando è stato annunciato l’incremento dello sconto sul bollo auto e moto, sono stati 89.494 i nuovi mandati inviati da privati, artigiani, professionisti e piccole e medie imprese (per le grandi imprese con più di 50 vetture lo sconto, invece, è rimasto invariato al 10%). Un raddoppio rispetto ai 39.637 dello stesso periodo del 2018. Nel solo mese di gennaio 2020 se ne sono aggiunti altri 23.672, arrivando così a quasi 900 mila. Su un totale di oltre 7 milioni di bolli, questo significa che la domiciliazione bancaria per questa tassa è stata scelta da oltre il 13% dei soggetti interessati. Strumento “datato”, l’addebito in banca è stato indicato prevalentemente dagli over 60 (oltre 320 mila), ma lo sconto ha fatto “gola” anche ai più giovani: ben 300 mila quelli tra i 30 ed i 49 anni che lo hanno scelto.
Al di là di scontistiche particolari applicate, il fenomeno della domiciliazione bancaria è però letteralmente esploso negli anni Duemila. Secondo i dati di Banca d’Italia, tra il 2005 e il 2018 sono aumentati di oltre il 55% gli importi movimentati dagli addebiti autorizzati in conto. Una tendenza in linea con quanto anche registrato dalla nostra Bcc. Merito di politiche commerciali che hanno proposto contratti solo con addebito diretto, ma anche della comodità che questo strumento offre: del resto, per quanto non sia particolarmente amato il pagamento delle bollette, più odiato è fare la coda alle Poste (anche se esistono molte altre modalità per il pagamento dei bollettini). Non certo ultimo, il fattore ecologico: scegliendo di avere la fattura in mail, si riduce il consumo di carta. Per quanto piccolo, parliamo di un tassello in più a favore della causa ambientale.