Il bilancio di sostenibilità spiegato in un libro della Liuc

“Il ‘management della sostenibilità’ presuppone valori imprenditoriali forti, esige orientamento al futuro, richiede investimenti sul piano tangibile e intangibile”: afferma il Rettore della LIUC, Federico Visconti,

La comunicazione non finanziaria delle aziende ha assunto oggi un’importanza sempre più rilevante. Ce lo spiega il nuovo volume della collana Università Cattaneo Libri (Guerini Next) dal titolo “Il bilancio di sostenibilità come strumento di rendicontazione aziendale”, scritto da Patrizia Tettamanzi e Valentina Minutiello, rispettivamente Professoressa Associata di Accounting and Financial Reporting e Ricercatrice * della LIUC – Università Cattaneo.

“Il ‘management della sostenibilità’ presuppone valori imprenditoriali forti, esige orientamento al futuro, richiede investimenti sul piano tangibile e intangibile”: afferma il Rettore della LIUC, Federico Visconti, nella postfazione del libro. Un volume che racconta il tema della comunicazione non finanziaria delle aziende dalle sue origini fino alle più recenti evoluzioni, alla luce degli studi accademici condotti in letteratura e grazie alla trattazione di sei casi aziendali.

Un viaggio che parte dalla Conferenza sull’Ambiente delle Nazioni Unite di Stoccolma del 1972, si snoda attraverso la nascita del concetto di Corporate Social Responsibility nel XVIII e XIX secolo, fino alla creazione di Agenda 21 nel 1992 e alla più recente Agenda 2030. E ancora, la definizione dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance), utilizzati per analizzare la validità di un’impresa nel conseguire performance positive da un punto di vista non solo economico, ma anche ambientale, sociale e di governance.

Artsana, Illycaffè, Banfi, Sea, Save the Duck, Moncler sono i 6 casi aziendali trattati, che incarnano altrettanti approcci nell’adozione del Bilancio di Sostenibilità, uno dei principali strumenti di comunicazione delle performance ambientali e sociali e del processo di creazione di valore.

“Non è certo casuale che il libro sia stato pubblicato ora – spiega Patrizia Tettamanzi – in quanto l’avvento del Covid ha accelerato la necessità di tenere conto delle dinamiche ESG nelle attività d’impresa, andando oltre le mere informazioni di natura finanziaria, valorizzando aspetti quali la preservazione dell’ambiente e l’impatto di ogni singola realtà imprenditoriale sul territorio in cui è collocata”.