Iccrea cresce nella monetica con Ventis Spa

Monetica e fintech, ovvero la “moneta automatica” (leggi: elettronica) e la tecnofinanza. Settori in fortissima crescita, che stanno cambiando il modo in cui facciamo acquisti. E settori su cui il Gruppo bancario cooperativo Iccrea, con le 136 Bcc che ne fanno parte, punta decisamente a investire. Notizia dell’ultimo scorcio del 2019 è che Iccrea ha ricevuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione a costituire un nuovo polo dedicato ai sistemi di pagamento innovativi: Ventis Spa è il nome della neocostituita società che permetterà al Gruppo, dichiara il direttore generale di Iccrea Mauro Pastore, «di focalizzare le proprie attività di monetica in un polo specialistico, perseguendo con maggiore efficacia il nostro ruolo di supporto alla Bcc sul territorio. Questa nuova configurazione ci consente di evolvere per offrire ai clienti delle Bcc prodotti e servizi ancora più innovativi e con una particolare attenzione alle esigenze del territorio, grazie alla capacità relazionale delle Bcc». Si tratta, insomma, di “mettere a sistema” quanto fatto negli ultimi anni da Iccrea con la divisione monetica, che comprendeva tutte le attività legate all’emissione e al collocamento delle carte di pagamento e all’accettazione dei pagamenti presso gli esercenti; divisione che ora diventa una vera e propria newco. Che può avvantaggiarsi di un punto di partenza di tutto rispetto: Iccrea, insieme alle Bcc, si pone infatti come il terzo player in Italia per terminali attivi (180mila) e il quarto per volumi transati, pari a 13,7 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2019. Il numero di carte (di credito, di debito e prepagate) emesse alla clientela Bcc è di circa 2,5 milioni, e sono già attive collaborazioni con Apple Pay, Samsung Pay, Google Pay e Garmin Pay.
La volontà è quella di crescere ancora su questo fronte, allargando la platea interessata dai pagamenti digitali, in questo certamente aiutati dagli incentivi contenuti nella recente legge di Bilancio e nel relativo decreto fiscale, che puntano a lottare contro l’evasione abbassando tra l’altro il tetto al contante. La diffusione dei metodi di pagamento digitali intanto prosegue inarrestabile, e nel futuro prossimo interesserà soprattutto le piccole e medie imprese e le famiglie, che rappresentano il “core” della clientela alla quale le Bcc si rivolgono. Pochi numeri per inquadrare la crescita che ci si attende: secondo l’Osservatorio Mobile Payment del PoliMi, nel 2018 il 37% dei pagamenti effettuati dalle famiglie italiane è stato completato con una carta di credito o di debito. Un giro d’affari da 240 miliardi di euro, in crescita su base annua del 9%, e accompagnato dall’esplosione (+56%) dei cosiddetti “new digital payments”, ovvero con la carta contactless o da mobile.