Elmec: piedi in terra guardando al futuro

L’amministratore delegato Corti guida l’azienda di Brunello (Varese) che ha saputo resistere alla crisi con una ricetta semplice: rilancio

Diversificare, rilanciare, vedere nelle crisi un’opportunità. Essere capaci di captare i primi segnali di cambiamento del mercato -che nel settore dell’informatica, in particolare, si susseguono a velocità sempre più sostenuta- e, soprattutto, essere pronti ad adattarvisi, con rapidità. Ma, anche, mantenersi lucidi e attenti persino nei periodi migliori, amministrare patrimonio e risorse con oculatezza, proprio per essere sicuri di ribattere ai colpi bassi della crisi, quando questa si presenta.14
«E senza mai perdere la passione e l’entusiasmo per quello che facciamo», spiega Rinaldo Corti, quarantenne Amministratore Delegato della Elmec Informatica S.p.A., azienda varesina (Brunello) del settore IT che in molti definiscono “una rarità” nel suo genere. Una rarità perché, pur essendo un gruppo che conta 580 fra dipendenti e collaboratori, sparsi in varie sedi del Nord Italia, la Elmec rimane un’azienda familiare, «nata esattamente quarant’anni fa -continua Corti- da un’idea di mio padre, Cesare Corti, e del suo socio Clemente Ballerio, per tutti qui “il ragioniere”, che nel 1971 decisero di aprire un’attività in un settore ancora agli albori ma dalle grandissime potenzialità: quello dell’informatica. Una realtà in cui oggi operano ben sette dei figli dei fondatori, ciascuno nel suo ambito d’elezione». Una rarità perché, quando nel 2009 la crisi mordeva più forte, la Elmec pensava già al dopo, a come arrivare a presidiare nuove posizioni. E, quindi, ha scommesso sull’acquisizione di una società del Milanese, Infoklix, con l’obiettivo di diventare leader di mercato fra i corporate resellers. «Del resto, un imprenditore deve saper anche scommettere, e quella su Infoklix è stata una scommessa vinta -conferma Corti-. Abbiamo consolidato la nostra struttura ed evitato riduzioni dei volumi di vendita, contrastando la contrazione di fatturato prevista per la crisi in atto e mantenendo tutti i posti di lavoro».

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Rinaldo Corti amministratore delegato di Elmec Informatica SpA di Brunello in provincia di Varese.

Una rarità, ancora, perché la Elmec, in ogni frangente economico, ha voluto sempre mantenersi molto patrimonializzata: «Cosa che in altri tempi non ci ha resi molto simpatici agli occhi di certe banche -scherza Rinaldo Corti- ma che adesso conferma che noi siamo un interlocutore forte e affidabile». La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in questo, come amiamo dire, è differente: gli imprenditori con i piedi ben piantati per terra e una visione del loro ruolo chiara e realistica, e non velleitaria, sono i soggetti privilegiati con cui la nostra banca opera. E i Corti e i Ballerio sembrano proprio far parte di questa “razza”: «Prima ho detto che un imprenditore deve saper scommettere sulle nuove opportunità, certo -continua Corti-, ma anche una crescita vertiginosa può nascondere le sue insidie. Quindi è compito dell’imprenditore gestire con cautela e attenzione tutte le sue risorse, perché quello che fa ha delle ricadute sulle persone che lavorano per lui e su un intero sistema economico». Del resto, il legame di un’azienda come la Elmec con la rete delle imprese del territorio è sempre stato quasi simbiotico. «Noi siamo cresciuti anche perché i nostri clienti crescevano -continua Corti-: basti pensare al Gruppo Riva, colosso siderurgico italiano, che è nato qui, nella provincia di Varese, ed è stato fra i nostri primi clienti. Il tessuto imprenditoriale del territorio, quindi, è stato fondamentale per la Elmec. La nostra presenza qui è importante, ma vogliamo consolidarla ulteriormente: col tempo, ed era inevitabile, i nostri clienti si sono ingranditi e si sono spostati fuori Varese, verso Milano; li abbiamo seguiti, ma la nostra volontà è quella di tornare a stringere i legami che abbiamo con la nostra provincia fin dalle origini». Un progetto che trova un partner importante proprio nel Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. «Lavorare con la Bcc, che ci riconosce come un’azienda che dà servizi importanti al territorio, ci porterà a rinsaldare il legame con Varese e provincia. Insieme alla Bcc, in particolare, abbiamo un progetto che riguarda il nostro portale B2B per l’acquisto di prodotti per informatica e ufficio, a cui abbiniamo un servizio di assistenza che fa parte del nostro Dna. Questa è la nostra forza, per essere interlocutori reali, e non virtuali, per i nostri clienti». Tante, quindi, le idee e le risorse messe in campo per continuare a svilupparsi e rinnovarsi, mantenendo saldi i valori lasciati in eredità dai fondatori dell’azienda. E la terza generazione di imprenditori Corti e Ballerio, come si comporterà? «È ancora presto per capire che strada prenderanno i figli dei figli -conclude Rinaldo-. Oggi le dinamiche per l’inserimento in azienda sono sicuramente più complicate di quanto era una volta. Di certo, cerchiamo di condividere con i più giovani della famiglia il nostro entusiasmo e la nostra dedizione al lavoro, che sono le basi dell’operato di chi vuole non solo fare impresa ma, farla anche bene. Il futuro non possiamo prevederlo, ma abbiamo sempre fatto in modo di trovarci preparati ad affrontarlo».

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