Dall’asilo omaggio alla generosità

Un segno tangibile a futura memoria. Questo il significato della targa posta davanti all’asilo nido “Franca Caccia Sacco” di Busto Garolfo che è stata scoperta lunedì 15 settembre. Un gesto concreto che la fondazione Figini Naymiller, ente parrocchiale che gestisce il nido bustese, ha voluto per ringraziare in modo ufficiale e duraturo nel tempo la Banca di credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Infatti, grazie ai 95mila euro che la nostra Bcc ha dato alla Fondazione, sono state fatte importati e necessarie opere per i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia. L’impianto di riscaldamento è stato reso autonomo con la collocazione di due caldaie da 50 kw l’una. Inoltre è stato posizionato un pannello solare che, da marzo a ottobre, garantisce l’acqua calda al nido. Non ultimo, sono stati smaltiti e sostituiti i 600 metri quadrati di eternit che ricoprivano il tetto. «Con i 110 anni di fondazione abbiamo voluto mettere in campo azioni mirate -ha ricordato il presidente della Bcc, Lidio Clementi, presente alla cerimonia di scopertura della targa insieme al vicepresidente, Roberto Scazzosi-. Interventi significativi, destinati ad aiutare e far crescere un territorio. In cambio non chiediamo nulla, perchè donare un sorriso ai nostri concittadini, in particolare se bambini, è la riconoscenza più grande che ci possiamo aspettare». Chi non poteva più attendere era il nido di Busto Garolfo. «Quelle che sono state fatte erano opere necessarie che, però, da soli, non saremmo riusciti a sostenere», ha precisato il presidente della fondazione Figini Naymiller, Fabrizio Ceriotti. «Gli interventi di isolamento sul tetto e il cambiamento degli impianti di riscaldamento hanno portato ad un ambiente più confortevole per i bambini», ha aggiunto il vicepresidente della fondazione, Angelo Raimondi. Del resto, il nido “Caccia Sacco” è una realtà importante per le famiglie di Busto Garolfo; oltre ad essere l’unico nido presente in paese, ospita 52 piccoli che, divisi in tre gruppi, sono costantemente seguiti da sette educatrici, un pediatra e una psicopedagogista. La struttura risale al 1958, ma è stata aperta ai bambini nel 1962, dando così continuità alla vicina scuola materna. Quest’ultima, che chiude proprio in queste settimane i festeggiamenti per il centenario, accoglie 182 bambini ed ha sempre rappresentato un punto di riferimento importante per l’educazione e la crescita delle nuove generazioni secondo i principi cattolici. «La Bcc ha dimostrato una grande cura e una grande generosità -ha osservato il parroco di Busto Garolfo, don Piero Roveda-. E interventi come questo, che lasciano il segno nel tempo, sono quelli più belli». Anche il sindaco Giovanni Alli, presente alla cerimonia, si è unito ai ringraziamenti. «Complimenti alla Bcc che, essendo banca del territorio, ha voluto far funzionare meglio il nido, una struttura importante per la nostra comunità». Così la targa è diventata il simbolo «del nostro umile ringraziamento -ha concluso il presidente della Fondazione, Ceriotti-. Un segno che abbiamo voluto mettere a futura memoria».

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