Varese, dove economia fa rima con solidarietà

Il direttore generale Luca Barni ospite all’assemblea annuale di Confcooperative Varese Temi e sensibilità comuni: «Abbiamo viaggiato in parallelo per molti anni; oggi è arrivato il momento di congiungere i nostri modelli operativi per il bene del territorio»

«Sono orgoglioso che la Bcc voglia aderire a Confcooperative Varese; significa rinforzare la presenza della nostra banca in campo sociale». Questo il commento del componente Cda Mario Pozzi (nella foto in basso) alla dichiarazione resa dal direttore generale della Bcc Luca Barni all’assemblea provinciale di Confcooperative tenutasi alla Fiera di Varese, domenica 19 settembre. Compleanno e matrimonio, dunque, si sono celebrati all’assemblea. Se erano sessantacinque le candeline spente dall’organizzazione nata nell’anno zero della rinascita, quello della fine del secondo conflitto mondiale, l’annuncio del connubio è arrivato dal nostro direttore. Pozzi«Per tutti questi anni abbiamo viaggiato paralleli –ha sottolineato Barni – oggi le nostre strade si incrociano veramente. A breve il consiglio di amministrazione della banca delibererà infatti l’entrata in società con Confcooperative». Il perché è scritto nel titolo stesso dell’assemblea: “1945 -2010: 65 anni di valori condivisi”; ergo, «l’assoluta necessità che l’utilizzo del denaro sia accompagnato da scelte etiche, morali e culturali», ribadita da Barni, è tema caro a Confcooperative e terreno d’incontro fra questa e la nostra Bcc. All’assemblea, per il secondo anno tenutasi nella Fiera di Varese, erano presenti, fra gli altri, il numero uno dell’ente Claudio Marelli, il presidente della Camera di Commercio Bruno Amoroso, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Cattaneo, l’onorevole Luca Volonté, il consigliere regionale Rienzo Azzi, il presidente di Federsolidarietà nazionale e lombarda Giuseppe Guerini. A salutare l’inizio dei lavori è stato il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Qualche numero per descrivere il peso e l’importanza di Confcooperative Varese: 226 sono le associate (il massimo della sua storia), circa 24mila i soci, più di 4mila gli occupati, oltre 115 milioni di euro il giro di affari, con una crescita pari quasi al doppio rispetto alla media nazionale. Sfruttando l’occasione propizia per parlare dello stato dell’arte, vista la presenza di tanti attori economici e istituzionali del territorio, il presidente Marelli non ha mancato di sottolineare i problemi di operatività quotidiana che le cooperative devono affrontare, alcuni aggravati dalla crisi, come i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, altri strutturali, come l’eccessiva burocrazia per le gare d’appalto. Dal presidente di Federsolidarietà, Giuseppe Guerini, in chiusura d’assemblea, è arrivata una nota che rappresenta un motivo di orgoglio per il sistema cooperativo, sempre pronto a sviluppare qualcosa di nuovo, a rispondere alle domande emergenti e decisivo per mantenere il sistema del welfare. «È proprio la presenza di diverse Onlus in seno a Confcooperative a dare rilievo, fra le altre cose, all’intenzione della Bcc di associarsi -conclude il consigliere Pozzi-; sono realtà, queste, che inseriscono i portatori di handicap nel mondo del lavoro. Questa sensibilità, questa a t t e n z i o n e sono molto vicine al nostro modo di essere banca».

0 replies on “Varese, dove economia fa rima con solidarietà”