L’immobiliare “in piazza” per il rilancio economico

Eppur si muove. Il mercato immobiliare riprende vitalità dopo oltre un anno di stallo quasi totale. Certo, le difficoltà non sono affatto sparite, ma i segnali di ripresa ci sono e fanno ben sperare, come ha dimostrato “Casa in piazza”, la prima fiera dedicata al settore immobiliare di Varese e provincia promossa dalla Camera di Commercio in collaborazione con l’associazione dei costruttori (Ance) e degli agenti immobiliari (Anama, Fiaip e Fimaa). Oltre 5mila proposte immobiliari “riunite” assieme per il rilancio dell’economia locale. Ne sono convinti i vertici politici e imprenditoriali della Città Giardino.

Adalberto Tomasello
Adalberto Tomasello, responsabile dell’Area Mercato della nostra Bcc: “Siamo molto soddisfatti della risposta che ha avuto la nostra iniziativa dei tre mutui: in soli tre mesi, agosto compreso, siamo arrivati già al traguardo del 40% del plafond”

«Questa è un’occasione unica. Siamo consapevoli che il rilancio dell’attività immobiliare sia alla base della riprese economica del territorio», ha detto il sindaco di Varese, Attilio Fontana, all’inaugurazione della fiera. Della stessa lunghezza d’onda anche Bruno Amoroso, presidente della Camera di Commercio di Varese: «Questa fiera, la prima organizzata a Varese, rappresenta un primo, seppur piccolo passo verso la ripresa economica». Casa in Piazza si è svolta nella centralissima piazza Montegrappa, nella sede della Camera di Commercio, dall’8 al 10 ottobre. Tra i soggetti invitati alla manifestazione anche tre istituti di credito. La nostra Bcc era tra questi, presente con uno stand all’interno del percorso fieristico e un “salottino” dedicato dove nella giornata di apertura il direttore generale Luca Barni ha potuto intrattenersi con gli stakeholder immobiliari, illustrando loro i prodotti bancari messi a punto proprio per rilanciare il settore immobiliare. La nostra Bcc conosce bene le difficoltà del settore e per questo ha messo a punto una proposta ad hoc, il tris di mutui per tutte le esigenze. «Scopo della rassegna è stato stimolare l’incontro tra chi è interessato all’acquisto di una casa, operatori immobiliari professionali e sistema finanziario, con l’obiettivo di contribuire al rilancio dell’economia -ha annunciato il presidente della Camera di Commercio, Bruno Amoroso-. Abbiamo voluto realizzare un evento di qualità, che ha permesso ai maggiori operatori del settore immobiliare varesino di presentare le opportunità più interessanti ai potenziali clienti». Che sia un periodo comunque difficile per il mercato immobiliare, è un dato di fatto: « è ancora presto per stilare un consuntivo del 2010 anche se, per quanto concerne le chiusure di aziende e i licenziamenti, “l’emorragia” si è fermata da almeno due o tre mesi –rileva Sergio Bresciani, presidente Ance -. Abbiamo registrato, da qualche tempo, una sorta di ritorno all’investimento nel “mattone” non soltanto per migliorare la propria situazione abitativa o per acquistare la prima casa, ma come vero e proprio “bene rifugio”». Oggi il mercato appare profondamente mutato rispetto agli anni d’oro del boom immobiliare: gli acquirenti sono preparati e attenti e cercano prodotti di qualità a un prezzo adeguato. Una tendenza confermata da Cecilia Cardani, membro del Cda della nostra Bcc e titolare di un’impresa di costruzioni con sede a Busto Garolfo: «Anche nella zona dell’Altomilanese si assiste a una ripresa: è aumentata la richiesta della fascia media, che da un anno e mezzo era praticamente sparita, grazie anche alle banche che hanno ripreso a concedere mutui, diventati più numerosi per varietà e adatti a diverse esigenze.

I potenziali acquirenti, da parte loro, hanno avuto rassicurazioni sul posto di lavoro, che avevano paura di perdere. Non sono mai calate, invece, le richieste della fascia alta, per cui il mattone rimane sempre un buon investimento. Tutti sono più attenti alla certificazione energetica: conti alla mano, si preferisce spendere oggi qualcosa di più per acquistare case nuove costruite con i più moderni criteri energetici, per poi avere dei risparmi sulle bollette e sulle spese condominiali». 15Certo, il costo di una casa rimane il punto di partenza per una possibile trattativa, come sottolinea Rinaldo Borsa, consigliere del Cda e geometra titolare di uno studio a Busto Garolfo: «C’è una ripresa del mercato, soprattutto per quanto riguarda gli appartamenti di una certa importanza. La discriminante maggiore è ancora il prezzo di vendita: la gente chiede prima il costo e solo in seguito si informa su finiture e caratteristiche. Mentre prima la trattativa veniva conclusa “subito” o comunque in tempi brevi, adesso l’acquirente tende a ponderare molto attentamente l’acquisto, informandosi e guardandosi intorno. Oggi chi vuole comprare una casa è molto più erudito sulle nuove tecnologie e quindi considera con maggiore attenzione tutte le caratteristiche dell’immobile. Fattore determinante è anche la conoscenza diretta e, quindi, la fiducia con l’impresa di costruzione». Timidi segnali di ripresa nel settore li avverte anche Graziano Porta, consigliere del nostro Cda e ingegnere co-titolare di uno studio milanese: «Rispetto a qualche mese fa c’è maggiore movimento. Nel mio studio arrivano pratiche per nuove costruzioni, anche se negli ultimi tempi sono decisamente più numerose le ristrutturazione. C’è attenzione al risparmio energeti- co, del resto la detrazione fiscale del 55% costituisce un forte incentivo che, unito ai risparmi in bolletta, spinge anche i privati a fare qualcosa.

13
All’interno dell’articolo alcune immagini della manifestazione “La casa in piazza” organizzata nei locali della Camera di Commercio di Varese dall’8 al 10 ottobre. E’ possibile osservare anche l’ingresso della manifestazione e lo stand della nostra Bcc, una delle “sole” tre banche invitate a prendere parte alla tre giorni di fiera.

Per il mercato immobiliare si tratta comunque di un periodo di confusione, in quanto quest’estate sono uscite nuove normative che, secondo l’intenzione del governo, avrebbero dovuto semplificare l’iter per ottenere i permessi di costruzione. In realtà la rapida successione delle norme, unita a un’acerba conoscenza da parte dei funzionari comunali, ha provocato una situazione di stallo». Se è vero che ultimamente la tendenza si sta invertendo e si assiste ad un ritorno all’investimento del mattone, è anche vero che i prezzi degli immobili si mantengono molto elevati, tanto che una tappa 14quasi obbligata di chi decide di acquistare casa è ottenere un mutuo. La nostra Bcc lo sa bene e per questo ha promosso un tris di mutui a condizioni vantaggiose, che sono stati oggetto d’interesse da parte dei visitatori all’expo varesina, e non solo. «Siamo molto soddisfatti della risposta che ha avuto la nostra iniziativa dei tre mutui che abbiamo lanciato a luglio -dice Adalberto Tomasello, responsabile dell’Area Mercato alla nostra Bcc-. Abbiamo messo a disposizione un plafond di 10 milioni di euro: in solo tre mesi, agosto compreso, siamo arrivati già al traguardo del 40% del plafond, tra erogato e deliberato, mentre altre pratiche sono nella fase di istruttoria». La soddisfazione è, insomma, reciproca: la clientela ha trovato nuove risposte alle esigenze più svariate, mentre la banca è riuscita a cogliere in pieno un bisogno del territorio. Il tris di mutui, finalizzato all’acquisto di prima o seconda casa e ristrutturazione, comprende due mutui a tasso “variabile ma non troppo”, in quanto in entrambe i casi è fissato un tetto (Cap Floor, euribor +1 o BCE +1.25, tasso massimo 5,5% e Super Cap (euribor +1 o BCE + 2,25%, tasso massimo 5%), e uno a tasso fisso (One Stop, 4,5%). «Il più apprezzato è Cap Floor, che ha un tasso d’ingresso a pavimento e spread bassi. Piace anche l’altro variabile, Super Cap, che ha uno spread maggiore ma un tasso soglia del 5% che è molto vantaggioso –continua Tomasello -. Il fisso invece, pur avendo un tasso buono, è meno apprezzato: di solito lo sceglie chi non vuole avere rischi e preferisce pagare oggi per non avere problemi domani. In questo caso, poi, la durata massima è 25 anni e non 30, come con i variabili». Il 70% dei mutui concesso è servito per l’acquisto di casa, il rimanente per la ristrutturazione: «La campagna pubblicitaria portata avanti sui media locali, sia su carta stampata sia sul web, è riuscita ad attirare molti giovani interessati all’acquisto della prima casa che non erano clienti della banca, ma lo sono diventati grazie alla vantaggiosa proposta» conclude Tomasello.

PER APPROFONDIRE

Mutui: le soluzioni della nostra BCC

I mutui per la casa della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ricominciano da tre: tante, infatti, sono le proposte formulate per soddisfare le esigenze di tutte le famiglie. Per l’iniziativa la nostra banca ha messo a disposizione un plafond di 10 milioni di euro, destinato a chi vuole acquistare o ristrutturare la prima o la seconda casa. Tre mutui semplici, chiari e sicuri per sostenere la ripresa sul territorio e aiutare le famiglie a coronare il sogno più grande: diventare proprietari di un immobile. Ecco le proposte: “One Stop”, un mutuo a tasso fisso del 4,5%; “Cap Floor”, mutuo a tasso variabile (la scelta parte dall’Euribor +1% o dal BCE +1,25%) con il cap (cioè il limite massimo di rialzo del tasso) fissato nel 5,5%, mentre il floor (limite massimo di ribasso dal tasso) è al 2,75%. Infine “Super Cap”, caratterizzato da un tasso variabile (si può scegliere tra l’Euribor +2% o il BCE +2,25%) che, comunque, in caso di aumento negli anni del parametro di riferimento si bloccherà a un tasso massimo del 5%.Per i tassi variabili la durata massima è di 30 anni, per quello fisso di 25. Beneficiari del mutuo ipotecario o fondiario sono i privati residenti nella zona di competenza della Bcc; le rate sono mensili e l’importo massimo finanziabile arriva all’80% del valore commerciale dell’immobile oggetto di ipoteca. Per tutte le soluzioni è prevista la copertura assicurativa “Rata forte” di Assimoco, che comprende la protezione del patrimonio (incendio, furto, rapina, Rc, assistenza fabbricato), la protezione della rata (inabilità temporanea totale, perdita involontaria dell’impiego, ricovero ospedaliero, assistenza alla persona) e la protezione del capitale (gravi malattie, invalidità permanente totale).

0 replies on “L’immobiliare “in piazza” per il rilancio economico”